San Ferdinando, smantellata la tendopoli. Timpani: «Una battaglia iniziata nel 2014, oggi lo Stato restituisce dignità e legalità al territorio»

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Il presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Rosarno ricorda la visita di Giorgia Meloni alla tendopoli: «Una denuncia coraggiosa che oggi trova una risposta concreta nell’azione del Governo»

SAN FERDINANDO – Il rumore delle ruspe segna la conclusione di una delle pagine più difficili della storia recente della Piana di Gioia Tauro. Finalmente oggi 31 luglio 2026 sono iniziate le operazioni di smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, per anni simbolo di degrado, marginalità, sfruttamento lavorativo e grave emergenza abitativa.

Alle operazioni hanno preso parte il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il commissario straordinario di Governo Fabio Ciciliano, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e i rappresentanti delle istituzioni territoriali.

Una giornata storica che richiama la visita compiuta da Giorgia Meloni nella tendopoli nell’ottobre del 2014.

Durante quella visita, Giorgia Meloni entrò personalmente nell’insediamento e denunciò con chiarezza le condizioni nelle quali erano costretti a vivere i lavoratori migranti, evidenziando contemporaneamente le pesanti conseguenze che quella situazione produceva su Rosarno, San Ferdinando e sull’intera Piana di Gioia Tauro.

Una presa di posizione netta contro una falsa concezione dell’accoglienza, incapace di garantire dignità alle persone, sicurezza alle comunità locali e rispetto della legalità.

A ricordare oggi il valore di quella visita è Aurelio Timpani, all’epoca responsabile della Costituente provinciale di Fratelli d’Italia di Reggio Calabria e oggi dirigente provinciale e presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Rosarno.

«Quella di Giorgia Meloni non fu una visita formale né una semplice passerella politica – afferma Timpani –. Volle entrare nella tendopoli, conoscere direttamente quella realtà e denunciare una situazione che molti preferivano ignorare. Parlò con chiarezza di dignità, legalità, sicurezza e rispetto del territorio, indicando già allora la necessità di superare definitivamente la logica dei campi e dei ghetti».

Lo smantellamento avviato oggi non si limita alla demolizione delle strutture, ma è stato accompagnato dal trasferimento dei lavoratori regolarmente presenti in soluzioni abitative dignitose.

Centosedici migranti regolari, molti dei quali titolari di un contratto di lavoro nel settore agricolo, sono già stati trasferiti negli alloggi realizzati in contrada Serricella, nel territorio di Rosarno. Il progetto prevede sistemazioni strutturate e servizi essenziali, con la possibilità di accogliere progressivamente fino a quattrocento persone.

«Il valore di questa giornata non è rappresentato soltanto dalle ruspe che abbattono le strutture – prosegue Timpani –. Il vero risultato consiste nell’avere costruito una soluzione concreta, fondata su abitazioni regolari, servizi, responsabilità e rispetto delle regole. Il degrado non si combatte spostando semplicemente le persone, ma creando condizioni di civiltà e legalità».

Per il presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Rosarno, lo smantellamento della tendopoli rappresenta anche una risposta attesa per troppo tempo dalle comunità locali, chiamate per anni ad affrontare quasi da sole un fenomeno molto più grande delle possibilità amministrative dei singoli Comuni.

«Rosarno e San Ferdinando hanno sopportato per anni il peso di una situazione emergenziale che ha danneggiato i lavoratori, i cittadini e l’immagine dell’intero territorio. Oggi lo Stato dimostra concretamente la propria presenza, intervenendo non contro qualcuno, ma contro lo sfruttamento, il caporalato, l’illegalità, l’abbandono e la rassegnazione».

Timpani sottolinea, inoltre, la continuità di una battaglia politica iniziata molti anni fa e giunta oggi a un risultato concreto.

«Nel 2014 Giorgia Meloni ebbe il coraggio di denunciare apertamente una condizione non più tollerabile. Oggi il Governo da lei guidato realizza un intervento capace di restituire dignità ai lavoratori e sicurezza al territorio. È questa la politica che i cittadini chiedono: una politica che conosce i problemi, assume impegni precisi e li trasforma in fatti».

Lo smantellamento della tendopoli segna dunque la fine di una fase dolorosa, ma anche l’inizio di una nuova responsabilità istituzionale: impedire che nel territorio possano formarsi nuovi insediamenti irregolari e garantire che il lavoro, l’accoglienza e l’integrazione avvengano sempre nel rispetto delle persone, delle leggi e delle comunità locali.

«Da rosarnese – conclude Aurelio Timpani – considero questa giornata un passaggio fondamentale per tutta la Piana di Gioia Tauro. Si chiude finalmente una pagina di degrado e si apre una prospettiva nuova, fondata sulla legalità, sulla dignità e sulla presenza concreta dello Stato».

Aurelio Timpani
Dirigente Provinciale e
Presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Rosarno

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