Nessun bavaglio alle lotte per l’ospedale di Polistena: la replica del sindaco Michele Tripodi alla senatrice Minasi

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Michele Tripodi

Il sindaco di Polistena Michele Tripodi replica all’interrogazione della senatrice Tilde Minasi e difende il Comitato Spontaneo a difesa del Diritto alla Salute nella Piana di Gioia Tauro, ribadendo il sostegno alle lotte per l’ospedale di Polistena e al diritto alla salute.

Le lotte per l’ospedale di Polistena sono di tutti. Non ci facciamo imbavagliare!

E’ sconcertante leggere che una parlamentare della Repubblica invece che chiedere lumi sulle inefficienze della sanità calabrese, perda tempo a scrivere una interrogazione per tentare di mettere il bavaglio alle opinioni libere di un’associazione che cerca soltanto di tutelare i diritti dei cittadini.

Vieppiù preoccupante è che la trovata della senatrice Minasi, non a caso militante della Lega, partito che ha fatto dell’intolleranza una esclusiva e propria prerogativa politica, si inserisca in un più ampio clima di censura e di caccia alle streghe che questo governo avalla con parole d’ordine, silenzi e strane compiacenze.

Fa specie che l’attacco al Comitato Spontaneo provenga da una senatrice secondo l’articolo 68 della Costituzione, non risponde delle opinioni espresse nel corso del proprio mandato anche in ragione dell’immunità di cui gode.

Se però chi dovrebbe, dall’alto del proprio ruolo, tutelare le libertà costituzionali d’espressione che riguardano più in generale l’associazionismo, se ne fa interprete in senso, allora vuol dire che la democrazia in Italia è seriamente messa in pericolo.

Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla Presidente Marisa Valensise ed a tutti i componenti del Comitato Spontaneo a difesa del Diritto alla Salute nella Piana di Gioia Tauro, ben consapevoli quanta ancora strada ci sia da fare nella sanità pubblica e territoriale dove purtroppo i protettorati politici degli amici anche della senatrice Minasi hanno determinato nel tempo, scempi, fatiscenze e negazione di diritti costituzionali per i cittadini e gli ammalati calabresi.

Continueremo a batterci come abbiamo sempre fatto per l’ospedale di Polistena e per il diritto alla salute convinti più che mai che polemiche come quella in atto fanno il gioco di quanti vogliono distogliere dai problemi gravi della sanità per continuare e a perpetrare, imperterriti e indisturbati i loro interessi.

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