Sono state arrestate dalla Guardia di Finanza diverse persone nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Reggio Calabriasu un presunto traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Le misure cautelari, eseguite in Calabria e Sicilia, sono state disposte dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giuseppe Borrelli.
Gli indagati sono finiti in carcere perché ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di fare parte di una associazione a delinquere dedita al narcotraffico.
Le indagini, condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Locri, avrebbero consentito di ricostruire l’attività di un’organizzazione con base nella Locride, dedita all’acquisto, al trasporto e alla commercializzazione di cocaina e marijuana, con un canale di distribuzione in Sicilia e collegamenti in Germania, Austria e Repubblica Ceca.
Gli investigatori hanno analizzato anche comunicazioni scambiate su piattaforme criptate, ricostruendo trattative, rapporti tra fornitori e acquirenti e modalità di trasporto della droga e del denaro.
Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero utilizzato telefoni dedicati e una rete di corrieri “mercenari”, con automobili dotate di doppi fondi. Prima di alcune trasferte sarebbero stati utilizzati anche rilevatori elettronici per individuare eventuali microspie e auto di staffetta.
Complessivamente, dall’inchiesta sarebbe emerso un giro di circa 77 chili di stupefacenti, di cui 54 di cocaina e 23 di marijuana.
Tra luglio 2020 e marzo 2021 sarebbero stati movimentati oltre 1,6 milioni di euro in contanti, almeno in parte riconducibili ai traffici di droga e inseriti, secondo gli investigatori, in un sistema di pagamento e riciclaggio attraverso canali finanziari paralleli.
Contestualmente agli arresti sono state eseguite diverse perquisizioni nelle abitazioni e negli immobili nella disponibilità degli indagati.































