Operaio morto schiacciato da lastre di cemento, il titolare dell’impresa rinviato a giudizio

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È stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo il titolare dell’impresa per cui lavorava Edison Malaj, l’operaio edile albanese morto il 16 febbraio 2024 dopo essere stato schiacciato da alcune lastre di cemento all’interno di un cantiere.

La prima udienza del processo è stata fissata per il 9 dicembre davanti al Tribunale di Castrovillari.

La decisione nei confronti di Filippo Di Lauro è stata assunta nel primo pomeriggio di oggi dalla Gup del Tribunale di Castrovillari, Carmen Lodovica Bruno, al termine della camera di consiglio.

Nel corso dell’udienza preliminare, la giudice aveva già accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal sindacato Fillea CGIL Cosenza Pollino.

«Siamo soddisfatti della decisione assunta dal Gup e confidiamo nella giustizia affinché i familiari di Edison Malaj possano ottenere le risposte che meritano e si possa finalmente fare luce su quanto accaduto», ha commentato l’avvocato Francesco Saverio Chiaradia, legale della famiglia della vittima.

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