Cinquefrondi, intimidazione all’auto della moglie del consigliere Michele Galimi: la solidarietà del sindaco Conia

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Michele Conia

Cinquefrondi, intimidazione all’auto della moglie del consigliere Michele Galimi: la solidarietà del sindaco Conia

Il sindaco Michele Conia, l’Amministrazione comunale e il gruppo politico “Rinascita per Cinquefrondi” esprimono solidarietà alla famiglia del consigliere Michele Galimi dopo l’atto intimidatorio che, da quanto appreso, avrebbe riguardato l’auto della moglie. Nel comunicato, il primo cittadino ribadisce la fiducia nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine, invita i cittadini a collaborare con gli investigatori e annuncia che il Comune si costituirà parte civile qualora le indagini individuassero i responsabili.

Apprendiamo con sdegno e profonda preoccupazione dell’atto intimidatorio che, da quanto si è appreso, ha riguardato l’auto della moglie del consigliere Michele Galimi. Alla famiglia va la solidarietà totale, incondizionata e senza riserve da parte del Sindaco, dell’Amministrazione comunale e dell’intero gruppo politico “Rinascita per Cinquefrondi”.

Ogni forma di violenza, minaccia o intimidazione verso un nostro concittadino rappresenta un attacco diretto non solo alla singola persona e ai suoi affetti, ma all’intero Consiglio Comunale, alla comunità e ai valori democratici su cui si fonda il nostro vivere civile. Cinquefrondi ha una storia chiara, fatta di riscatto, legalità, rispetto delle regole e rifiuto categorico di qualsiasi logica criminale o prepotenza.

La nostra cultura amministrativa si fonda sul profondo e incondizionato rispetto verso la Magistratura e le Forze dell’Ordine, con le quali abbiamo sempre coltivato un rapporto di costante e proficua collaborazione. Proprio per il ruolo che ricopro e in virtù di questa sinergia con la locale Stazione dei Carabinieri, mi sono immediatamente confrontato con il Comandante per comprendere meglio l’accaduto, agendo sempre nel rispetto della sua figura e del segreto istruttorio.

Confidiamo totalmente negli organi preposti, ai quali offriamo la massima collaborazione e la nostra più sincera stima. In forza della profonda considerazione che nutriamo per il loro lavoro e per la loro autorevolezza, riteniamo che non spetti alla politica azzardare giudizi, formulare ricostruzioni o lanciarsi in esternazioni affrettate sulle possibili motivazioni. Chi sceglie di sbilanciarsi precocemente con interpretazioni arbitrarie rischia di scavalcare e non rispettare la delicatezza e il rigore dell’operato investigativo. Da parte nostra, attendiamo con la massima fiducia e con la certezza nelle loro capacità che sia il lavoro certosino degli inquirenti — che da sempre garantisce giustizia e sicurezza sul nostro territorio — a fare piena luce sui fatti e a fornire le risposte ufficiali. Invitiamo inoltre chiunque sia a conoscenza di elementi utili a recarsi tempestivamente nelle sedi opportune, anziché affidarsi alle pagine dei giornali, per fornire alle autorità competenti tutti i dettagli necessari a svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro. In questo senso, come Amministrazione comunale, ci rivolgiamo direttamente ai cittadini e ai nuclei familiari che risiedono nelle adiacenze della zona — un’area più defilata del nostro centro — affinché collaborino mettendo a disposizione degli organi inquirenti qualsiasi informazione, riscontro o eventuale registrazione dei sistemi di videosorveglianza privati che possa rivelarsi preziosa per l’individuazione dei responsabili.

A garanzia della trasparenza e della storia di questa comunità, laddove le indagini dovessero individuare i responsabili, l’Amministrazione comunale, in coerenza con i principi di legalità che il gruppo “Rinascita per Cinquefrondi” ha fortemente voluto e introdotto nello stesso Statuto Comunale, non esiterà un solo istante a costituirsi parte civile nel processo.

In quest’ottica di coesione, contattato dai consiglieri di minoranza Lucia Alì e Aldo Polisena, il Sindaco aveva prontamente espresso loro la massima disponibilità per qualsiasi tipo di iniziativa o intervento congiunto a tutela delle istituzioni, salvo poi prendere atto della loro scelta di intraprendere autonomamente una strada individuale.

Rivendichiamo con orgoglio la nostra storia, un percorso cristallino fatto di battaglie a viso aperto, di legalità vissuta e di giustizia sociale. Oggi questa storia e questo patrimonio di valori li mettiamo a disposizione della famiglia Galimi, alla quale ci stringiamo in un caloroso e sincero abbraccio, e di tutta la comunità di Cinquefrondi. Ogni qualvolta si è verificato un atto di violenza, intimidazione o sopraffazione, abbiamo sempre saputo con chiarezza da che parte stare, senza se e senza ma. Saremo sempre in prima linea, al fianco di chiunque subisca attacchi e insieme a tutte le forze sane del territorio, per ribadire che Cinquefrondi e le sue istituzioni non daranno mai alcun margine né spazio alla prepotenza e alla criminalità.

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