Agricoltori e lavoratori del Sud, la protesta prosegue a oltranza: il Movimento annuncia nuovi presidi

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Dopo la manifestazione che ha visto ieri centinaia di agricoltori provenienti dalla Calabria e dalle altre regioni del Sud Italia scendere in piazza Montecitorio, a Roma, il Movimento popolare nazionale, promotore della protesta, annuncia che la mobilitazione continuerà anche nei prossimi giorni.


«I sit-in e i presidi sparsi strategicamente su tutto il territorio regionale e nazionale proseguiranno a oltranza anche nei prossimi giorni», fa sapere il Movimento, che ribadisce la volontà di andare avanti fino a ottenere risposte concrete. «Non faremo un solo passo indietro finché non otterremo risposte definitive», si legge nella nota.


Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di ascolto e di risposte da parte del Governo. «La dignità dei lavoratori della terra, del mare e dei trasporti si è ritrovata davanti al silenzio del palazzo del Governo», afferma il Movimento, definendo la manifestazione una mobilitazione ordinata e caratterizzata da un «successo in termini di partecipazione» straordinario, soprattutto alla luce dei sacrifici affrontati dai partecipanti.


Secondo quanto riferito dagli organizzatori, circa 800 lavoratori sono partiti nel cuore della notte dalla Calabria e da altre regioni del Sud per raggiungere la Capitale, affrontando un viaggio estenuante. La trasferta è stata resa possibile grazie all’impegno economico dei singoli partecipanti, che si sarebbero autotassati con un contributo di 30 euro a testa. Per raggiungere Roma sono stati utilizzati circa 50 autoveicoli e 18 autobus.


Il Movimento esprime quindi amarezza per la mancata accoglienza da parte dei rappresentanti del Governo. «Di fronte a questo sacrificio, né la presidente del Consiglio Giorgia Meloni né alcuno dei ministri ha pensato di affacciarsi o di accogliere una rappresentanza dei manifestanti a parlare», si legge nella nota, che parla di una «mortificazione inaccettabile», vissuta dai partecipanti con profonda amarezza e rabbia.
Un ringraziamento viene invece rivolto al senatore Nicola Irto del Partito Democratico, alla deputata Vittoria Baldino del Movimento 5 Stelle e alla deputata Maria Elena Boschi di Italia Viva-Casa Riformista, indicati dal Movimento tra i pochi rappresentanti istituzionali scesi in piazza per esprimere solidarietà ai manifestanti e impegnati a portare la questione all’attenzione nazionale.


La nota si conclude con un messaggio rivolto direttamente all’esecutivo: «Se il governo centrale pensa che il silenzio possa fermare la rivolta dei veri produttori ha sbagliato clamorosamente i suoi calcoli».
La protesta, dunque, non si ferma. Il Movimento popolare nazionale conferma la prosecuzione dei presidi sul territorio, annunciando una mobilitazione a oltranza in attesa di risposte alle richieste avanzate dai lavoratori della terra, del mare e dei trasporti.

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