Agente di Polizia penitenziaria si suicida con un colpo alla testa

Il sovrintendente di polizia penitenziaria aveva da poco  terminato il turno di lavoro e intorno alle 17.20 del 19.02.2014 decide di uccidersi sparandosi in testa davanti al carcere di Novara.  “Esprimo la mia solidarietà  ai familiari e ai colleghi del sovrintendente. Siamo davanti all’ennesima tragedia umana” È quanto sottolinea Alessandro De Pasquale, Segretario Generale del Si.P.Pe.  “Mi auguro – aggiunge De Pasquale – che questa tragedia avvii una riflessione sul sistema penitenziario e sulle condizioni disumane in cui sono costretti ad operare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria. Non sappiamo se l’evento sia direttamente collegato al lavoro del sovrintendente, una cosa però è certa, il lavoro in Polizia è riconosciuto in letteratura come altamente stressante”.  “La polizia penitenziaria è una categoria seriamente a rischio di stress lavorativo – conclude De Pasquale – le cui conseguenze sono ravvisabili, oltre al suicidio, anche a problemi di salute e agli alti tassi di divorzio. Il DAP deve intervenire con azioni concrete”.