Coldiretti torna al Brennero: agricoltori in piazza tra rincari e difesa del cibo italiano

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Una nuova mobilitazione per difendere agricoltori, consumatori e qualità del cibo italiano, in un momento segnato da tensioni internazionali e aumento dei costi.

Coldiretti torna al Brennero: mobilitazione a difesa di agricoltori e consumatori per la pace, la trasparenza e la difesa del cibo italiano, per modifica del codice doganale e contro i rincari.

Presente anche la delegazione della Coldiretti Calabria con soci e dirigenti da tutte le province.

Saranno oltre 1300 km da percorrere, ma una delegazione di Coldiretti Calabria, guidata dal presidente regionale Franco Aceto e dal direttore regionale Francesco Cosentini, con soci e dirigenti di tutte le province, manifesterà il 27 aprile al Brennero insieme alle rappresentanze nazionali e regionali di Coldiretti, provenienti da tutta Italia.

“Abbiamo bisogno della pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori”. Con questo messaggio forte e chiaro la Coldiretti torna al Brennero lunedì 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.

Il settore agricolo, già duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova e pesante impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. A questo scenario si aggiunge l’ingresso nel nostro Paese di prodotti di provenienza estera spacciati per italiani, sfruttando le falle normative dell’attuale Codice doganale. Una situazione che rischia di compromettere la sovranità alimentare nazionale, danneggiare le imprese agricole oneste e favorire la diffusione di cibi ultra formulati a scapito della qualità e della sicurezza alimentare.

La manifestazione si terrà nel luogo simbolo dell’ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, per difendere il reddito degli agricoltori e il diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L’obiettivo è garantire piena trasparenza in etichetta sull’origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell’ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non è.

La mobilitazione sarà anche l’occasione per rilanciare un risultato storico per l’agricoltura e per i cittadini-consumatori: l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta “Legge Caselli”, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie, tutelare le imprese corrette e garantire maggiore legalità lungo tutta la filiera agroalimentare.

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