Cosmetici con sostanza cancerogena: maxi sequestro di oltre 40mila confezioni

63

Si è conclusa nei giorni scorsi un’articolata indagine condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, finalizzata al contrasto della produzione e commercializzazione di prodotti cosmetici pericolosi. L’attività investigativa ha portato al rinvio a giudizio di tre rappresentanti legali di aziende operanti nel settore cosmetico, accusati del reato previsto dall’art. 3 del D. Lgs. 4 dicembre 2015, n. 204, che sanziona chi produce o commercializza cosmetici potenzialmente dannosi per la salute umana.

L’operazione trae origine da una serie di controlli eseguiti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Soverato presso alcune attività commerciali, dove sono stati rinvenuti e sequestrati circa 1.300 prodotti cosmetici esposti per la vendita e contenenti il Butylphenyl Methylpropional, noto come “Lilial”, una fragranza sintetica vietata dal 1° marzo 2022 perché considerata cancerogena.

I prodotti, destinati alla cura e all’igiene della persona, riportavano in etichetta la presenza della sostanza proibita. I successivi accertamenti chimici hanno confermato la presenza del Lilial nei cosmetici sequestrati.

Le indagini si sono poi concentrate sulla ricostruzione della filiera di approvvigionamento. Attraverso l’analisi della documentazione commerciale delle attività controllate, i finanzieri hanno individuato cinque società produttrici e fornitrici con sede in Piemonte, Lombardia, Veneto e Campania.

Le perquisizioni effettuate simultaneamente su tutto il territorio nazionale presso sedi operative, depositi e magazzini delle società coinvolte hanno consentito il sequestro di ulteriori 40.000 confezioni di cosmetici, tra profumi, creme e prodotti per l’igiene personale, oltre a materiale destinato alla produzione e al confezionamento.

Le evidenze raccolte nel corso dell’indagine sono state infine inserite nella banca dati RAPEX, il sistema comunitario europeo di allerta rapida per i prodotti non alimentari pericolosi. Lo strumento consente agli Stati membri dell’Unione Europea di condividere informazioni sui prodotti che presentano rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, permettendo così l’adozione di misure immediate come il ritiro dal mercato dei prodotti incriminati.

Articolo precedente La Polizia di Stato contrasta l’immigrazione clandestina: scatta l’Operazione Welcome”
Articolo successivoCalabria – Condannato a 10 anni per violenza sessuale aggravata su nipote minorenne