Un complesso caso clinico ad alto rischio è stato affrontato con successo al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove la collaborazione tra diverse unità operative ha permesso di salvare un paziente affetto da una grave infezione con elevato rischio di mortalità. Determinante il lavoro di squadra tra specialisti di più discipline, che hanno gestito ogni fase del percorso terapeutico.
Un caso clinico particolarmente delicato è stato gestito con successo dalla U.O.C. Chirurgia Toracica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, in sinergia con i professionisti delle unità operative di Otorinolaringoiatria, Terapia Intensiva, Blocco Operatorio, Cardiologia, Radiologia e Terapia Intensiva Post-Operatoria.
Si è trattato di un paziente di 71 anni, proveniente dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vibo Valentia. Dopo essere transitato dall’Ospedale di Catanzaro, l’uomo è stato accompagnato dal 118 al Pronto Soccorso del G.O.M. e successivamente è stato preso in carico dall’U.O.C. di Chirurgia Toracica, in accordo con l’U.O.C. di Otorinolaringoiatria.
Giunto in condizioni cliniche assai critiche (dispnea, iperpiressia, disfagia e faringodinia), il paziente era affetto da un ascesso peritonsillare complicatosi in mediastinite, una patologia infettiva del mediastino (lo spazio compreso fra i polmoni, dove si trovano il cuore, i grossi vasi, la trachea e l’esofago) gravata da elevata mortalità.
Il paziente è stato pertanto immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico combinato — eseguito congiuntamente da più équipe specialistiche — sotto anestesia generale, somministrata dalla dr.ssa Gaetana Franco.
La prima parte della procedura è stata effettuata dal dr. Pasquale G. Cannizzaro, Direttore dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria, che ha drenato l’ascesso tonsillare per via interna e per via cervicotomica.
La seconda parte è stata eseguita dal dr. Baldassare Mondello, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Toracica, coadiuvato dai medici specializzandi dr. Abdal Rahman Abu Farhan e dr. Massimino Messinò, che ha effettuato una toracotomia destra con drenaggio di pus dal cavo pleurico, apertura, sbrigliamento, bonifica e drenaggio del mediastino, e successivo drenaggio della cavità pleurica sinistra, per la concomitante presenza di un versamento pleurico.
Il decorso postoperatorio, particolarmente delicato nei pazienti affetti da mediastinite, è stato efficacemente gestito in Terapia Intensiva Post-Operatoria, unità guidata dal dr. Massimo Caracciolo e, successivamente, dal dr. Stefano La Scala.
Durante il decorso, il dr. Mondello ha eseguito una broncoscopia, mentre il dr. Cannizzaro, coadiuvato dal dr. Vincenzo Loiacono e dalla dr.ssa Teresa Franco, ha eseguito una tracheotomia ed un’ulteriore detersione del collo; in entrambi i casi l’assistenza anestesiologica è stata gestita dalla dr.ssa Clara Scopelliti.
Per un concomitante versamento pericardico, il dr. Giuseppe Tassone, dirigente medico in servizio presso l’U.O.C. di Cardiologia, diretta dal dr. Frank Benedetto, ha posizionato un drenaggio.
Le condizioni cliniche del paziente sono progressivamente migliorate e il paziente è stato dimesso in buone condizioni.
Il successo nel trattamento di questo caso è stato frutto di un lavoro d’équipe multidisciplinare: un esempio di straordinaria sinergia tra professionisti di diverse Unità Operative.































