Il Pensiero del Giorno. Emergenza Coronavirus: Sessanta milioni di persone a rischio povertà.

Mentre in Italia e in Europa si disquisisce del Fondo comune per la ripresa dopo il patto Franco-Tedesco, con l’opposizione dei paesi del Nord Europa, David Melpass presidente della Banca mondiale lancia l’allarme: sessanta milioni di persone, nei cento paesi in via sviluppo sono a rischio povertà a causa della pandemia da Coronavirus. La banca mondiale dice Melpass, é pronta ad arginare le perdite stanziando, nei suddetti paesi, dove risiede circa il 70% della popolazione mondiale 160 miliardi di dollari. Nel mondo, soprattutto in Sudafrica, India e Brasile, ove negli ultimi giorni si é diffuso con alacrità il Coronavirus sono piuttosto scarse e mediocri le strutture idonee a fronteggiare l’emergenza sanitaria. Perdipiù la già fragile e malata condizione economica rende ancor più greve e drammatica la situazione. Purtroppo in questi paesi colmi di gravami e problemi già pregressi s’avverte maggiormente la necessità di un sostegno subitaneo utile a corroborare le economie e consentire lo sviluppo socio-sanitario. Purtuttavia le economie e le maggiori potenze mondiali, erga omnes, non sono certo esenti da colpe, poiché troppo spesso hanno destituito d’ogni forma di sostentamento le economie più deboli. Occorrerebbe prendere atto, che nel mondo vi sono paesi che necessitano di sostegno, nonostante negli ultimi anni stiano vivendo uno sviluppo, per poter con sempre maggior vigoria fronteggiare eventuali crisi qual é ad esempio quella in atto. Non ci dobbiamo perciò dimenticare di costoro i quali sovente vengono definiti gli ultimi. Perché tanti bimbi e famiglie patiscono la fame e non hanno nemmeno le risorse essenziali per poter vivere una vita degna. C’é bisogno di un piano mondiale per favorire lo sviluppo di chi é nel “retroterra” del mondo. Per un mondo più giusto ed equo. Come disse Amartya Sen, premio Nobel per l’economia nel 1998, bisogna trovare un compromesso economico ed utilitario per un mondo il più possibile equipollente.

Francesco Grossi