Morte del piccolo Alessio Pio: fatale una rara meningoencefalite da HHV-6 con sepsi

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Ospedale - corsia

Morte del piccolo Alessio Pio: fatale una rara meningoencefalite da HHV-6 con sepsi

La morte del piccolo Alessio Pio Coppolino, il bambino di un anno e mezzo deceduto nei giorni scorsi, è stata causata da una meningoencefalite da HHV-6, il virus della sesta malattia, con concomitante e successiva batteriemia da Staphylococcus aureus.

È quanto emerge dalla nota firmata dalla professoressa Isabella Aquila, direttrice della Medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, che ha eseguito l’autopsia su incarico della Procura. Il documento è stato inviato ai direttori sanitari di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria “in considerazione della rilevanza e dell’impatto che il caso riveste sotto il profilo della salute pubblica, anche al fine di coadiuvare la diagnostica di altri potenziali casi in accordo con la Procura della Repubblica di Catanzaro”.

Le risultanze escludono quindi l’ipotesi inizialmente presa in considerazione di un decesso causato dal Clostridium difficile.

Le indagini microbiologiche, valutate insieme ai reperti macroscopici emersi nel corso dell’esame autoptico, “permettono di ritenere” che il decesso sia stato correlato a una meningoencefalite secondaria da HHV-6, associata a batteriemia da Staphylococcus aureus, che ha provocato una grave polmonite bilaterale e una miocardite, evolute successivamente in sepsi e insufficienza multiorgano.

Secondo la ricostruzione contenuta nella nota, è altamente probabile che l’iniziale gastroenterite, causata da Escherichia coli e, in piccola parte, da Clostridium difficile – precisando che non è stata rilevata la positività alla tossina – abbia determinato una riduzione della risposta immunitaria del bambino, ulteriormente aggravata dall’infezione da HHV-6.

Quest’ultima avrebbe superato la barriera ematoencefalica provocando una devastante meningoencefalite, un evento descritto in letteratura ma raro per questo virus. In tale contesto, lo Staphylococcus aureus, proveniente dall’esterno, avrebbe avuto facile accesso all’organismo, causando una batteriemia sistemica, la miocardite, la polmonite, la sepsi diffusa e la Cid (coagulazione intravascolare disseminata) terminale.

L’autopsia è stata eseguita dall’équipe dell’Istituto di Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, sotto la direzione della professoressa Aquila. Le successive indagini microbiologiche sono state condotte dalla Uoc di Microbiologia dello stesso Ateneo. Il lavoro multidisciplinare e la sinergia tra i diversi specialisti hanno consentito di ricostruire il quadro patologico e la sequenza causale che ha condotto al decesso del piccolo Alessio Pio.

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