Pensiero Del Giorno. Coronavirus fra regole, leggi e burocrazia.


Da qualche giorno, è stato emanato il nuovo Dpcm contenente le nuove “regulae” da seguire per contrastare l’accrescimento del contagio da Coronavirus. Quello che lascia attoniti è l’aumento considerevole dei ricoverati in terapia intensiva oltreché del numero di contagiati, che pare non arrestarsi. Qualsivoglia economia al mondo non può permettersi una nuova chiusura totale, figuriamoci la nostra, ecco la ragione per la quale il governo ha deciso di deliberare l’ennesimo decreto restrittivo pur di contrastare come suddetto l’ascesa del contagio. Nessuno vuol sentir proferire allo status quo, la parola che noveri una nuova totale chiusura, se non isolate zone rosse, con una cabina di regia fra governo, regioni e province. Questo è il piano del governo per limitare il contagio, ovvero una politica di raccordo e collaborazione. Solo ieri giustappunto per dare alcuni numeri, sono stati registrati dal bollettino quotidiano reso noto dal ministero della sanità altri sessantadue ricoveri in terapia intensiva. È quello il numero che desta maggiori preoccupazioni e rimembra scenari nefasti, per ora occorre dirlo fortunatamente esclusi, ma non occorre abbassare la guardia. Molteplici sono le violazioni delle disposizioni anti-contagio, che hanno luogo soprattutto sui mezzi pubblici di trasporto. Preminente sarà il nostro senso di responsabilità. Nel frattempo nell’edizione odierna de Il Messaggero, si fa riferimento ai duecento provvedimenti rimasti arenati nei gangli della burocrazia che erano stati previsti nel decreto Cura Italia, alfine di attutire la crisi economico-sociale cagionata dal Coronavirus. Come se non bastasse, ancora 450 mila italiani attendono che siano erogati i sussidi della Cig. Sebbene molteplici volte pervengano dalla politica dei buoni auspici, come accade di sovente in Italia, l’ideale cozza col reale. Un florilegio di persone fra artigiani e commercianti, nonché impiegati afferenti al settore turistico ancora attendono i tanto agognati e promessi sussidi. Non ci resta che attendere ed essere accorti per il bene di noi tutti. Solo cosi si potrà vincere la disfida col virus.

Francesco Grossi