Qualità della vita: la Calabria rimane nelle ultime posizioni

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Crotone si conferma all’ultimo posto nella graduatoria delle province italiane per qualità della vita stilata dal Sole 24 Ore.

La città pitagorica ottiene un coefficiente di 385,1 sui 90 indicatori statistici alla base dell’indagine, di cui 40 aggiornati al 2022.

Ma se Crotone piange le altre città calabresi non ridono. La meglio posizionata è Cosenza 95ma ma che perde 7 posizioni rispetto al 2021. Segue Catanzaro, stabile al 96mo posto, e poi Reggio Calabria in calo di uno al 102mo posto, seguita da Vibo 103ma che, invece, guadagna una posizione.
Crotone è ultima anche nella classifica dell’indicatore “competenza numerica non adeguata” femminile in % sul totale delle studentesse (classe III, secondaria primo grado). Anche la provincia di Vibo non eccelle in alcuni degli indicatori presi ad esame. É ultima, ad esempio, per qualità di vita delle donne, e, sempre in tema di donne, per tasso di occupazione giovanile, per giornate retribuite.

“Dell’ultima posizione nella classifica della qualità della vita noi ne premiamo atto da tempo, per questo dovrebbe iniziare e prenderne atto il governo” è stato il commento del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. Il primo cittadino ribadisce che i problemi della città e del suo territorio (170 mila abitanti in tutto) hanno una causa principale: “I ritardi atavici che si registrano in gran parte nella città del Sud sono dovuti soprattutto ad una mancata attenzione a livello centrale”. Voce cita la mancata bonifica dell’inquinamento delle aree industriali che attende da oltre 20 anni, le carenze infrastrutturali: “Crotone non ha una strada a 4 corsie ” dice riferendosi alla Statale 106 e ricordando che c’è una ferrovia ad unico binario. “Come si può pensare che le imprese investano qui” dice il sindaco. Per questo Voce ribadisce: “Oggi sono a Catanzaro allo sciopero di Cgil e Uil per sostenere la manifestazioni contro una manovra finanziaria che ancora una volta penalizza il Sud. Con le nostre forze e con grande difficoltà proviamo a risalire al china. I risultati che stiamo ottenendo con il Pnrr (finanziati progetti per 33 milioni di euro) per cui veniamo segnalati positivamente in un complicato contesto”.

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