Reggio Calabria, i carabinieri effettuano diversi arresti per furto aggravato

Nel corso degli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un controllo straordinario del territorio al fine di prevenire e reprimere il fenomeno dei reati di natura predatoria che comportano notevole disagio per i cittadini che ne restano vittime. L’attenzione è stata concentrata in particolare sui furti commessi per strada. Nell’ambito dell’operazione che ha visto impegnate sul territorio decine di gazzelle dell’Aliquota Radiomobile, che ininterrottamente hanno sorvegliato il territorio attuando decine di posti di controllo con centinaia di ispezioni e perquisizioni di veicoli, sono stati eseguiti quattro arresti nella flagranza di reato di furto  aggravato. Nel dettaglio, in una prima operazione sono state arrestate due donne, APICE Anna, diciannovenne, di Villa San Giovanni e GHEORGHE Ionela, ventisettenne, rumena, con precedenti, domiciliata a Villa san Giovanni, le quali, dopo aver fatto una abbondante spesa all’interno di un noto supermercato cittadino, hanno dimenticato di fermarsi alla cassa, non ascoltando gli inviti rivolti dalle cassiere, dandosi alla fuga con la merce trafugata. Al riguardo è stata preziosa la collaborazione dell’esercente il quale, contattato immediatamente il numero di emergenza 112 “Pronto Intervento”, ha segnalato l’evento alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. Scattato così l’allarme, numerose gazzelle si sono messe alla ricerca delle due fuggitive. La ricerca ha avuto esito positivo solo quando si è riusciti a risalire all’indirizzo ove abitavano delle due donne. A seguito di una immediata perquisizione domiciliare, sono stati gli oggetti sottratti che venivano riconosciuti e immediatamente riconsegnati al legittimo proprietario. Per le due donne è scattato l’arresto nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso. Nell’ambito della stessa operazione, altra segnalazione giungeva da un altro noto esercizio commerciale cittadino su Corso Garibaldi. Questa volta si cambia genere e si passa agli abiti firmati. Così il ladro intenditore d’alta moda, entrato nel negozio sotto l’occhio vigile dei commessi, dopo aver scelto con cura i capi che più gli aggradavano, si è recato, come di consuetudine, nei camerini prova. Il dettaglio che immediatamente ha incuriosito l’esercente è stata la presenza di un vistoso zaino e il notevole quantitativo di abiti selezionati. Trascorsi alcuni minuti il giovane esce dal camerino e si allontana senza  portare con sé nulla di quanto aveva precedentemente preso, a quel punto prima ancora che lo stesso si potesse allontanare dal negozio i commessi controllano nel camerino e con grande stupore non vi trovano nessun abito, scatta così immediatamente l’allarme e il giovane viene bloccato prima dell’uscita. L’immediato intervento dei militari dell’aliquota Radiomobile consente di bloccare il giovane che intanto voleva allontanarsi comprendendo bene cosa lo attendesse, la perquisizione operata dai militari ha consentito di rinvenire nello zaino i numerosi capi di abbigliamento trafugati poco prima dal negozio. Tutti capi firmati per un valore di oltre mille euro. Controllando con cura lo zaino veniva svelato il geniale trucco adottato dal giovane il quale aveva creato all’interno dello zaino un secondo involucro in alluminio in modo da eludere i controlli antitaccheggio. Con l’accusa di furto aggravato il giovane veniva tratto in arresto. Terzo colpo viene messo a segno dai militari dell’Aliquota Radiomobile nella Piazza Garibaldi. Alle prime luci dell’alba mentre i militari pattugliano il territorio, vengono attivati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale che aveva ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino il quale aveva notato dei movimenti sospetti da parte di un cittadino straniero. Scatta così una accurata perlustrazione dell’area interessata, in questo modo i militari si accorgono della presenza di una persona intenta ad armeggiare in prossimità di un’autovettura. Avvicinandosi sempre di più, i militari si accorgono che non si tratta del proprietario dell’autovettura bensì di un ladro intento a scassinare la serratura per poterla così asportare. Il malvivente, accortosi dell’arrivo dei Carabinieri, vistosi scoperto, si è dato a precipitosa fuga risultata vana in quanto è stato bloccato dai militari dopo un rapido inseguimento. Dalla perquisizione personale compiuta il malvivente, identificato in BADR ROCIDIRI, ventisettenne, marocchino, incensurato, senza fissa dimora, veniva trovato in possesso di una punta di trapano, una chiave per accensione di veicoli marca FIAT, quindi dello stesso modello che stava asportando, inoltre, all’interno della manica del giubbotto, veniva rinvenuta una somma di euro 450. A seguito degli accertamenti compiuti il BADR veniva tratto in arresto nella flagranza del reato di tentato furto aggravato. Il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro.