Rosarno ex assessore Scriva smentisce il sindaco: mai si è discusso sulla costituzione di parte civile

Rosarno. Un altro colpo di scena nel dibattito politico in merito all’oramai nota vicenda della mancata costituzione di parte civile nel processo che vedeva imputato Rocco Pesce per la “famosa lettera” originariamente ritenuta minatoria indirizzata al sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi (Pesce è poi stato assolto in appello con formula piena). Dopo le dichiarazioni del sindaco, e la nota stampa di ieri nella quale il vice sindaco Carmelo Cannatà e gli assessori Francesco Bonelli e Teodoro De Maria affermavano che “la questione è stata valutata dagli stessi insieme al Sindaco e che, concordemente e unitariamente, hanno deciso di non costituirsi”, sembrava che una volta per tutte si fosse arrivati al capitolo finale della vicenda, ed invece si è in presenza di un nuovo colpo di scena. L’ex assessore udc della giunta Tripodi, Domenico Scriva, con una nota stampa smentisce categoricamente il sindaco e i membri della giunta comunale che hanno parlato di scelta condivisa in merito alla mancata costituzione di parte civile. Di seguito il comunicato :

“Ho fin qui assistito da osservatore piuttosto distaccato alla vicenda della mancata costituzione di parte civile del Sindaco Elisabetta Tripodi nel processo contro Rocco Pesce e non ho mai preso parte o alimentato ulteriormente la polemica che ultimamente sta riscaldando il clima politico rosarnese, tuttavia nonostante il mio totale disinteresse, mi vedo chiamato in causa sui quotidiani locali ed in particolare sulla Gazzetta del Sud del 29.11.2013.
Nel virgolettato di un articolo a firma Giuseppe Lacquaniti, il Sindaco di Rosarno, fa Intendere che il sottoscritto nella qualità di ex assessore dell’UDC sarebbe stato da lei partecipato, assieme agli altri componenti della giunta pro tempore, sulla opportunità o meno di costituirsi parte civile contro Rocco Pesce e che gli stessi avrebbero ritenuto non necessario costituirsi in quanto la vicenda non rientrava tra fatti di mafia pregiudizievoli all’immagine della città e all’economia del territorio.
A tal riguardo precisa che, mai il sottoscritto è stato informato dal Sindaco e da nessun altro assessore dell’iter processuale di che trattasi, che mai si è discusso in giunta e in nessuna altra sede sulla necessità o meno di costituirsi parte civile, ne ufficialmente ne informalmente, salvo che, tale discussione sia avvenuta tra il sindaco e gli assessori del PD e di Agorà nella Casa del Popolo o comunque in qualche seduta di giunta in cui il sottoscritto era assente, anche se non ha mai disertato riunioni di giunta in cui bisognava costituirsi parte civile per processi di mafia.
Non l’avrebbe fatto neppure in questo caso se la questione fosse stata portata all’attenzione della giunta e soprattutto non avrebbe avuto dubbi sul dovere di assessore a costituirsi parte civile.
Pertanto, diffida chiunque a coinvolgere la sua persona in fatti e vicende da cui si sente assolutamente estraneo, con dichiarazioni fuorvianti e assolutamente non vere.
Domenico Scriva”

Redazione online