Il dott. Salvatore Marafioti, specialista ambulatoriale in chirurgia generale presso l’Ospedale di Melito Porto Salvo, ha descritto un caso clinico definito di particolare rilievo nell’ambito della medicina rigenerativa, riguardante il recupero funzionale di un giovane paziente con grave trauma all’arto inferiore.
Un trattamento di medicina rigenerativa è stato impiegato nel trattamento di un paziente con arto inferiore destro semi-amputato. L’uomo non solo ha scongiurato il pericolo di amputazione ma ha riacquistato una buona qualità di vita.
A soli 19 anni, Giuseppe, in seguito ad un grave incidente agricolo, ha rischiato l’amputazione della gamba. Il caso è stato presentato nel corso del congresso della Sime (la società italiana di medicina estetica) in corso a Roma.
La metodologia utilizza tre tipi di stimolazioni: vacuum, campi elettromagnetici ed elettroporazione. Nota come Biodermogenesi, ha già permesso il recupero estetico e di deambulazione a Maria Antonietta Rositani, che aveva subito ustioni di III grado sull’80% del corpo, in conseguenza del tentativo di omicidio da parte dell’ex marito nel 2019, tentò di ucciderla dandole fuoco(Ne avevamo parlato con lo stesso Dottore lo scorso anno in un podcast)
Giuseppe stava lavorando la sua terra con il trattore, quando la macchina agricola si è ribaltata, sbalzandolo dal sedile di guida. Nella caduta il pantalone da lavoro è stato catturato dalla motozappa attaccata al trattore rimasta in funzione. Lo scarpone, il piede e il polpaccio destro sono stati lacerati.
È stato sottoposto a numerosi interventi di chirurgia vascolare ed ortopedica, nonché a interventi di chirurgia plastica nel tentativo di salvare l’arto inferiore destro. “È arrivato alla mia osservazione nel 2023 – spiega il dott. Marafioti -. Era presente una lesione profonda nella parte anteriore, dove il tessuto osseo appariva esposto con una ferita profonda. L’osso era ben visibile poiché il tessuto che normalmente lo copre risultava mancante”. Presentava anche gravi difficoltà di movimento, soprattutto a livello della caviglia destra.
Per Giuseppe è stato previsto un protocollo terapeutico di medicina rigenerativa di 12 sedute con cadenza settimanale. A sorpresa sono migliorati tutti i parametri presi in esame e di conseguenza anche e soprattutto l’aspetto funzionale ed estetico, prosegue il dott. Marafioti. Questa esperienza, secondo quanto afferma Maurizio Busoni, docente del Master di Medicina Estetica dell’Università di Barcellona, dimostra la possibilità di stimolare anche la rigenerazione di muscoli e tendini.



























