Sicurezza sul lavoro e contrasto al lavoro nero: sei attività sospese e quasi 180 mila euro di sanzioni

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È questo il bilancio della campagna di controlli condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Crotone, con il supporto dei reparti territoriali dell’Arma, sulle attività imprenditoriali della provincia.

I dati raccolti restituiscono un quadro particolarmente critico: su 68 accessi ispettivi effettuati nei settori della ristorazione, dei servizi di alloggio, dell’edilizia, dell’agricoltura e del commercio, ben 57 si sono conclusi con esito irregolare.

Il dato più allarmante riguarda il fenomeno del lavoro nero. Su 120 posizioni lavorative controllate dai militari, 48 sono risultate completamente irregolari, con lavoratori privi di qualsiasi tutela assicurativa, previdenziale e contrattuale.

Le violazioni accertate hanno comportato la sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di sei imprenditori, oltre all’applicazione della maxi sanzione pari a 3.900 euro per ciascun lavoratore irregolare e ulteriori sanzioni amministrative per oltre 52 mila euro.

Nel corso delle verifiche sono inoltre emerse numerose inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro, previste dal Decreto Legislativo 81/2008. Tra le principali irregolarità contestate figurano l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata revisione degli estintori, l’assenza di adeguata formazione del personale, carenze nella segnaletica di sicurezza e l’installazione di impianti di videosorveglianza senza le necessarie autorizzazioni. Violazioni che assumono rilevanza penale.

Complessivamente ammonta a 179.942,89 euro l’importo delle ammende e delle sanzioni elevate nel corso delle attività ispettive.

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