Smantellamento tendopoli, il Comune di San Ferdinando replica alle critiche: “Progetti condivisi da anni”

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L’Amministrazione comunale difende il percorso avviato per il superamento della baraccopoli: “Massimo coinvolgimento di istituzioni, associazioni e terzo settore per garantire dignità, accoglienza e inclusione sociale

L’Amministrazione Comunale di San Ferdinando esprime stupore e rammarico in merito ai recenti comunicati diffusi da alcune organizzazioni del Terzo Settore, sigle sindacali e neonati “Patti Territoriali”, nei quali si manifesta preoccupazione per l’imminente smantellamento della tendopoli e si chiedono incontri urgenti per invocare soluzioni “condivise”.

Più che preoccupazione, secondo il Comune, bisognerebbe esprimere sollievo per la conclusione di una vicenda annosa, cronica e lontana da qualsivoglia standard di accettabilità. Una tendopoli che viene definita come la rappresentazione del dolore, i cui tentativi di superamento si sono susseguiti per anni senza successo e che oggi, dopo un lungo e complesso lavoro istituzionale, è in procinto di essere definitivamente archiviata insieme alle condizioni di degrado e disumanità che la caratterizzano.

L’Amministrazione sottolinea come tali critiche risultino inattese soprattutto perché rivolte alla Prefettura di Reggio Calabria che, fin dal suo insediamento, ha mantenuto un dialogo costante con gli operatori delle associazioni di volontariato impegnate sul territorio. A testimoniarlo, viene ricordata l’attività del Tavolo permanente anti-caporalato, del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione e del tavolo dedicato alle vulnerabilità sociali e sanitarie.

Organismi istituiti proprio in Prefettura e che vedono il coinvolgimento diretto del terzo settore, delle principali sigle sindacali, delle organizzazioni datoriali, delle istituzioni sanitarie e di enti intergovernativi come Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Il sindaco di San Ferdinando, Gianluca Gaetano, intervenendo sull’argomento, ha dichiarato: «In questo momento storico assistiamo a una convergenza istituzionale e a un coordinamento tra molteplici attori che ritengo senza precedenti: Governo, Regione, Prefettura, ASP, Comuni e Terzo Settore sono impegnati per il definitivo superamento del ghetto di San Ferdinando, grazie a una lunga fase di elaborazione progettuale concepita fin dal 2022 e successivamente affinata anche attraverso osservazioni e contributi ricevuti».

Secondo il primo cittadino, l’intera architettura del piano si basa su un nuovo concetto di accoglienza, fondato sulla concertazione con la popolazione e sulla sinergia tra pubblico e privato.

«Si fa davvero fatica a comprendere il perdurare di questi timori – prosegue il sindaco – che, seppur legittimi, hanno già trovato adeguate risposte in tutto ciò che è stato condiviso negli ultimi anni grazie al lavoro di tante persone impegnate a costruire un cambiamento radicale, capace di mettere al centro i diritti delle persone e una reale giustizia sociale».

L’Amministrazione evidenzia inoltre le numerose iniziative già avviate sul territorio, come le attività del Polo Sociale Integrato, operativo nei comuni di Taurianova, San Ferdinando e Rosarno, oltre alla recente pubblicazione dell’avviso per il Social Housing nell’ambito del progetto FAMI Su.Pr.Eme2.

Particolare attenzione viene riservata anche al lavoro svolto dal Centro Salute Migranti Caritas San Ferdinando, che con il supporto di INMP e la partecipazione dell’ASP di Reggio Calabria ha realizzato un censimento delle fragilità sanitarie presenti nella tendopoli, con l’obiettivo di offrire soluzioni stabili alle persone più vulnerabili.

«Nessuna rassicurazione mediatica – conclude l’Amministrazione – ma un lavoro attento e ponderato, concepito per evitare le conseguenze nefaste già viste in passato e per trasformare un luogo di marginalità in una comunità basata sul lavoro etico, sul rispetto delle regole sociali e sulla dignità della persona umana».

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