Smantellata rete di truffe online: 10 misure cautelari e sequestri tra Rolex, immobili e auto di lusso

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Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno eseguito 10 misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alle truffe onlinetruffa aggravatariciclaggioautoriciclaggio e sostituzione di persona.

Il provvedimento ha disposto 5 custodie cautelari in carcere e 5 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Contestualmente, il G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo di denaro, rapporti finanziari e ulteriori beni ritenuti riconducibili ai proventi illeciti o al loro reimpiego. Le attività di sequestro erano già state eseguite tra il 19 marzo e il 1° aprile.

Tra i beni sequestrati figurano conti correnticarte di pagamentodepositi bancari, quote societarie di un’azienda operante nella vendita di elettrodomestici tramite e-commerce, oltre a numerosi beni di lusso. Sotto sequestro sono finiti anche diversi orologi Rolex — tra cui modelli Datejust, Submariner, Air-King, Daytona e Yacht-Master — opere d’arte e numerose autovetture, tra cui una Tesla Model Y, una Range Rover Evoque, due Fiat 500X, un’Alfa Romeo Stelvio e una Fiat Tipo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni degli indagati sarebbero risultati formalmente nullatenenti o percettori del reddito di inclusione, nonostante la disponibilità di ingenti patrimoni. Il provvedimento ha inoltre disposto il sequestro di cinque immobili, individuati attraverso accertamenti patrimoniali e consultazioni dell’Anagrafe Tributaria.

L’inchiesta, sviluppata anche attraverso attività di Cyber-patrolling, avrebbe consentito di ricostruire un articolato sistema criminale basato sulla pubblicazione di annunci fittizi di vendita online su marketplace e siti specializzati. Gli annunci riguardavano trattori agricoli, mini escavatori, piscine, pellet, ciclomotori, minicar elettriche e altri beni mai realmente disponibili.

Le vittime venivano convinte a effettuare pagamenti anticipati tramite bonifici su conti intestati a prestanome o “money mule”, ma riconducibili agli indagati. In alcuni casi gli autori delle truffe si sarebbero perfino qualificati falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine oppure avrebbero proposto agevolazioni IVA al 4% per soggetti beneficiari della Legge 104.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe operato attraverso una struttura organizzata con ruoli ben definiti: dalla creazione degli annunci fraudolenti alla gestione delle trattative online e telefoniche, fino al trasferimento e all’occultamento dei proventi illeciti. Gli investigatori hanno inoltre rilevato il coinvolgimento di figure specializzate nel settore delle criptovalute, del trading online e della movimentazione internazionale di denaro.

Le indagini hanno documentato 125 truffe consumate in diverse regioni italiane, ai danni anche di persone anziane, soggetti fragili e organizzazioni onlus. Le somme ottenute sarebbero poi state rapidamente trasferite, frazionate o convertite in investimenti, conti gioco, criptovalute e beni di lusso per ostacolarne la tracciabilità.

L’attività investigativa è stata condotta attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, acquisizione di chat WhatsApp, servizi di osservazione e pedinamento con dispositivi GPS, analisi dei filmati bancari e approfonditi accertamenti finanziari.

L’operazione si inserisce nel più ampio impegno del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone e della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, nel contrasto alle truffe online seriali e ai fenomeni di riciclaggio connessi.

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