Evento abusivo su una pista da sci: nove persone denunciate dai Carabinieri

34

Un evento musicale con accesso a pagamento, organizzato su una pista da sci e presso un impianto di risalita, senza autorizzazioni e in assenza delle condizioni minime di sicurezza.

È quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Cotronei, che hanno portato alla denuncia di nove persone.

Al termine di una immediata attività investigativa, i militari hanno deferito in stato di libertà nove soggetti coinvolti, a vario titolo, nei disordini verificatisi il 25 gennaio scorso in località Villaggio Palumbo – Monte Cima Bianca, nel territorio del Comune di Cotronei, in provincia di Crotone.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati – tra organizzatori dell’evento, gestori dell’impianto di risalita e proprietari dell’area – avrebbero organizzato e realizzato un evento di intrattenimento musicale e ricreativo, con ingresso a pagamento, trasformando arbitrariamente un impianto sciistico e la relativa pista da sci in un luogo di pubblico spettacolo.

L’iniziativa, che ha richiamato oltre duemila persone, si è svolta in totale assenza della licenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, senza il preventivo e obbligatorio parere della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo e in violazione delle norme previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

Le indagini hanno inoltre accertato che l’area utilizzata risultava strutturalmente inidonea ad accogliere un evento di tali dimensioni. In particolare, mancavano adeguata illuminazione, vie di fuga, presidi di emergenza e sistemi di controllo, elementi fondamentali per garantire la sicurezza dei partecipanti.

L’accesso indiscriminato di un numero così elevato di persone presso la vetta dell’impianto sciistico ha determinato un concreto pericolo per l’incolumità pubblica, aggravando ulteriormente la posizione degli organizzatori.

Al termine delle verifiche, i soggetti ritenuti responsabili sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, con l’accusa di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e violazioni al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

Articolo precedente Affitti in nero, abusi edilizi e controlli sugli stranieri: blitz interforze
Articolo successivo“Chiediti se sono felice”: a Lamezia Terme un incontro su inclusione e benessere degli adolescenti