Rosarno, visita canonica di Suor Lidia Strzelczyk: incontro con i fedeli e l’artista Maria Morgante

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Si è svolta nei giorni scorsi, presso la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la visita canonica di Suor Lidia Strzelczyk, da giovane ha fatto parte del Movimento Ecclesiale per i giovani chiamato Oasi, il Movimento “Luce-Vita” nato dopo il Concilio Vaticano II e dal 22 agosto 2021 è stata nominata Ispettrice dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice. Un appuntamento di profondo valore spirituale e comunitario per l’intera famiglia salesiana del territorio.

La visita canonica rappresenta, infatti, un momento centrale nella vita delle comunità religiose: occasione di ascolto, verifica e rinnovamento del carisma, ma soprattutto tempo di incontro autentico tra le suore, i cooperatori e le ex allieve.

Nel corso degli incontri, Suor Lidia ha richiamato con forza il significato della vocazione dei cooperatori, sottolineando come essa sia un dono che si esprime nel servizio ai giovani e alle famiglie e nella condivisione della missione educativa salesiana.

Un momento particolarmente significativo è stato l’incontro con tutta la famiglia salesiana, vissuto in un clima di partecipazione e comunione, nel quale è emersa con chiarezza l’importanza della presenza delle FMA a Rosarno, percepita come autentico segno di Provvidenza per il territorio.

Ma tra i tanti gesti che hanno segnato questa visita, uno in particolare ha saputo unire spiritualità e sensibilità artistica, lasciando un segno profondo: il dono dell’opera realizzata dall’artista Maria Morgante.

L’opera, raffigurante Maria Domenica Mazzarello, è andata oltre l’omaggio formale che i fedeli hanno fortemente voluto auto tassandosi, si è trasformata in un atto di partecipazione che vive nel carisma salesiano. Attraverso il linguaggio dell’arte, Maria Morgante ha restituito volto e anima a una figura fondativa, rendendola presente, attuale, quasi tangibile agli occhi della comunità.

Il gesto dell’artista assume così un valore che trascende dalla dimensione estetica: è testimonianza di come l’arte possa diventare strumento di fede, memoria e identità condivisa.

A sottolineare il significato del dono è stato anche il coordinatore dei Salesiani cooperatori, Totò Pantano, che ha evidenziato il valore simbolico dell’opera nel percorso comunitario.

La visita si è conclusa con un ulteriore gesto di vicinanza da parte di Suor Lidia, che ha donato ai presenti una medaglietta raffigurante Maria Ausiliatrice e Suor Maria Troncatti, figura missionaria esemplare, segno concreto di un legame che continua oltre l’incontro.

In un tempo spesso segnato dalla frammentazione, la visita canonica a Rosarno ha rappresentato un momento di unità, riflessione e rilancio. E in questo percorso, l’arte di Maria Morgante ha saputo inserirsi con discrezione e profondità, ricordando che anche un’immagine può diventare casa, memoria e futuro.

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