Sanità nella Piana, il sindaco Conia: “Il laboratorio analisi di Polistena non si tocca”

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Michele Conia

Preoccupazione nella Piana di Gioia Tauro per le recenti decisioni che riguardano il laboratorio analisi dell’ospedale di Polistena. Il sindaco di Cinquefrondi e consigliere metropolitano con delega alla salute, Michele Conia, chiede chiarezza sul trasferimento dei campioni ematici da Taurianova a Reggio Calabria, denunciando il rischio di un ulteriore depotenziamento della sanità territoriale.

“Il laboratorio analisi di Polistena non si tocca”. È questo il messaggio lanciato da Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi e consigliere metropolitano con delega alla salute, che esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo nel sistema sanitario della Piana di Gioia Tauro.

Al centro della vicenda la decisione che impedisce al laboratorio analisi dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di processare i prelievi ematici provenienti dal presidio sanitario di Taurianova.

Secondo quanto evidenziato, nei giorni scorsi è stata avanzata una richiesta di chiarimenti dettagliati sulle motivazioni che hanno portato a questa scelta. Per oltre vent’anni, infatti, l’ospedale di Polistena ha rappresentato il naturale punto di riferimento sanitario dell’intero comprensorio per quanto riguarda gli esami del sangue, le analisi cliniche e i servizi diagnostici.

Oggi, invece, i campioni ematici provenienti da Taurianova vengono inviati a Reggio Calabria, con possibili criticità legate ai tempi di lavorazione, alla gestione del servizio e alla qualità complessiva dell’assistenza sanitaria.

“La cittadinanza ha il diritto di conoscere le vere motivazioni di questa decisione”, viene sottolineato nella nota, che richiama l’attenzione sul progressivo impoverimento della sanità pubblica in Calabria.

Non si può accettare, viene evidenziato, che il territorio continui a essere penalizzato da decisioni che sembrano allontanare i servizi sanitari essenziali invece di rafforzarli. La gestione della sanità, si legge ancora, non può prescindere dal confronto con le comunità locali, con gli operatori sanitari e con i bisogni reali dei cittadini.

Il tema riguarda il diritto alla salute, definito come uno dei principi fondamentali della Costituzione italiana. Ogni ritardo nelle analisi diagnostiche, ogni trasferimento ritenuto non necessario e ogni scelta poco chiara rischia infatti di tradursi in ulteriori disagi per migliaia di famiglie della Piana.

Per questo motivo viene chiesto un intervento urgente da parte dell’ASP, della direzione sanitaria e delle istituzioni competenti affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e vengano individuate soluzioni immediate ed efficaci.

“La salute non può diventare una distanza da percorrere né un servizio da inseguire lontano”, è uno dei passaggi più significativi dell’intervento, che richiama la necessità di garantire una sanità efficiente, vicina ai cittadini e capace di rispondere concretamente alle esigenze del territorio.

Il documento si chiude con un appello chiaro: “Il silenzio sulla salute è una ferita al territorio”.

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