San Ferdinando, Comune e Associazione Rurale Italiana verso la Festa Contadina

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San Ferdinando, Comune e Associazione Rurale Italiana verso la Festa Contadina. Il sindaco Gaetano: “Contro lo sfruttamento di lavoratori e ambiente”

Dibattiti intorno alla promozione di una agricoltura responsabile e sostenibile, visite in aziende etiche e nei terreni confiscati e affidati alle cooperative sociali, spettacoli e degustazione di prodotti a km 0: si rivela quanto mai multiforme il programma predisposto dall’Associazione Rurale Italiana per la sua Festa Contadina, che si terrà a San Ferdinandovenerdì e sabato prossimi.

Gli organizzatori, lanciando un profilo regionale della kermesse, hanno scelto di far dialogare le realtà calabresi con rappresentanti delle strutture nazionali dell’Associazione Rurale Italiana, puntando a coinvolgere istituzioni e organizzazioni agricole, consumatori e contadini, mondo dell’Università e imprese del privato sociale per approfondire lo sguardo sulla coesistenza virtuosa tra agricoltura, ambiente e utilizzo della manodopera senza sfruttamento.

Gli incontri avranno un carattere seminariale e serviranno soprattutto a valutare le dinamiche migliori per l’espansione di un modello in cui questa parte dell’area reggina non parte da zero. E la scelta caduta sulla campagna sanferdinandese non sembra affatto casuale, visto che nel territorio del piccolo centro – noto per i riverberi economici e sociali scaturiti dal vicino porto di Gioia Tauro e dalla massiccia presenza di manodopera straniera ormai stanziale – operano già diverse imprese agricole che coniugano produzione e legalità.

«Nel dare il benvenuto a quanti parteciperanno alla due giorni di lavori – dichiara il sindaco Gianluca Gaetano – desidero sottolineare l’odierna vocazione all’equilibrio tra passato agricolo e futuro industriale di cui San Ferdinando è prova peculiare in tutta la regione. Incontri di questo tipo, ispirati dalla necessità di salvaguardare oggi e domani valori e logistica di una agricoltura che non deve essere invasiva, servono a caratterizzare ancora di più il tipo di sviluppo armonioso e rispettoso dell’ambiente che stiamo promuovendo».

Spazio dunque al dibattito intorno a possibili linee programmatiche, a partire dalle ore 10 di venerdì 24 luglio nella Sala Consiliare, occasione nella quale sarà dato spazio anche all’illustrazione della costituenda Rete Regionale di Agricoltura Sociale ad opera di Salvatore Orlando, tra i più qualificati esperti di progettazione operanti in Calabria.

Con lui si confronteranno, tra gli altri, il docente Unical Mario Coscarello, il referente di Libera don Pino Demasi, il docente universitario emerito Tonino Perna, il ricercatore della Columbia University Zarino Lanni, il presidente regionale di Lega Coop Lorenzo Sibio e i delegati Ari Gabriele Barrocu ed Elisa Mascetti.

Nel corso della mattinata saranno inoltre presentate diverse esperienze imprenditoriali e cooperativistiche della Piana di Gioia Tauro e di altri territori che fanno dell’agroecologia la propria cifra identitaria, attraverso gli interventi di Giovanni FrisinaPatrizia Rodi MorabitoMaurizio Zavaglia e Germana Ciampa.

Le conclusioni, dopo l’approfondimento dedicato all’imprenditoria etica attraverso l’esperienza di Nino De Masi, saranno affidate a Nino Quaranta, presidente della cooperativa “Della Terra Contadinanza Necessaria” e promotore della manifestazione.

La prima giornata si concluderà nel villaggio “La Porta del Sole”, dove alle ore 18 è in programma una discussione aperta sul tema “Sementi e loro utilizzo”.

La giornata di sabato sarà invece dedicata alle visite nei terreni situati tra San Ferdinando, Rosarno, Rizziconi e Sinopoli, per poi ritrovarsi in serata, sempre nel villaggio “La Porta del Sole”, in occasione del concerto “Ma.Ni.Era D’Autore”.

«Nel concedere il patrocinio convinto del Comune – conclude il sindaco Gianluca Gaetano – abbiamo apprezzato il doppio taglio, tecnico e sociale, che gli organizzatori hanno voluto dare alla manifestazione per far comprendere che gli obiettivi di un’agricoltura responsabile non riguardano soltanto gli addetti ai lavori, ma interessano l’intera comunità. San Ferdinando, dove sono già attive imprese a marchio etico sostenute dall’Amministrazione comunale, vuole diventare un punto di riferimento a livello regionale e oltre, anche grazie al progetto della Fattoria Solidale, che punta a coinvolgere i futuri ex ospiti della tendopoli nella gestione di un mercato agricolo di prossimità».

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