Carcere di Rossano, 71 detenuti in più e 119 agenti in meno: “Situazione pesantissima”

19

Sono 334 i detenuti presenti nella Casa di Reclusione di Rossano a fronte di una capienza di 263 posti disponibili, mentre gli operatori di Polizia penitenziaria in servizio sono 129, a fronte di un fabbisogno quantificato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in almeno 248 unità. È il quadro emerso durante il sopralluogo effettuato questa mattina nella struttura da una delegazione della UIL Funzione Pubblica, guidata dal Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria Gennarino De Fazio.

Secondo i dati diffusi dal sindacato, il carcere presenta quindi 71 detenuti in più rispetto ai posti disponibili e una carenza di 119 operatori di Polizia penitenziaria, pari al 48% rispetto all’organico ritenuto necessario.

“L’eloquenza dei numeri non necessita di particolari illustrazioni per descrivere la gravità della situazione operativa e gestionale”, dichiara De Fazio, che sottolinea come il sovraffollamento e la carenza di personale incidano sui livelli di sicurezza, sulle condizioni di detenzione e sulla qualità dei servizi, oltre ad aumentare il carico di lavoro degli agenti.

Al sopralluogo hanno partecipato anche il Segretario Generale della UIL Funzione Pubblica Calabria, Walter Bloise, il Segretario Regionale della UIL FP Polizia Penitenziaria, Salvatore Paradiso, e altri dirigenti regionali e territoriali del sindacato.

Tra le criticità segnalate anche la presenza di detenuti affetti da patologie mentali, che necessiterebbero di adeguata assistenza. Secondo quanto riferito dalla UIL, nei primi otto mesi dell’anno si sono registrate 23 aggressioni più gravi ai danni della Polizia penitenziaria.

Sul piano organizzativo, viene inoltre evidenziato che sia il direttore sia il comandante della Polizia penitenziaria non risultano assegnati stabilmente all’istituto, pur riconoscendo il sindacato le capacità e l’impegno dei dirigenti attualmente impiegati in servizio di missione.

Restano inoltre alcune criticità strutturali, tra cui infiltrazioni di acqua piovana. Particolarmente problematica viene definita la situazione della caserma degli agenti, dove sono state segnalate copiose infiltrazioni e alloggi che necessiterebbero di interventi urgenti di manutenzione.

“Ad aggravare ulteriormente il quadro si uniscono alcune deficienze strutturali dell’edificio che, per quanto recentemente migliorate, presentano ancora infiltrazioni di acqua piovana e talune altre criticità. Particolarmente grave, invece, la situazione della caserma agenti con copiose infiltrazioni di acqua piovana e alloggi che necessiterebbero di urgente manutenzione”, afferma De Fazio.

Il dirigente della UIL FP Polizia Penitenziaria evidenzia inoltre l’impegno assunto dal direttore per procedere alla retribuzione dei servizi di missione arretrati, che risultano non pagati da cinque mesi.

Per De Fazio, per affrontare le criticità del carcere di Rossano servono interventi sul fronte del sovraffollamento, del rafforzamento degli organici della Polizia penitenziaria, della manutenzione e dell’ammodernamento delle strutture, dell’assistenza sanitaria e dell’organizzazione complessiva degli istituti.

“È dunque evidente che per sollevare le sorti del carcere Rossanese, come del resto della quasi totalità degli istituti penitenziari del Paese, urgono il concreto ed effettivo deflazionamento della densità detentiva, il rafforzamento degli organici della Polizia penitenziaria, mancanti di oltre 20mila agenti, una progettualità complessiva che consenta la pianificazione efficace degli interventi di manutenzione e di ammodernamento strutturale, l’assicurazione dell’assistenza sanitaria e una riorganizzazione complessiva dell’intero apparato che permetta pure l’assegnazione di almeno un direttore e un comandante titolari in ogni penitenziario”, conclude De Fazio.

Articolo precedente Virtus Rosarno, autorizzata una capienza di 199 posti allo stadio “Giovanni Paolo II”
Articolo successivoRoccella Jonica, sequestrato yacht di lusso: contestato contrabbando aggravato.Evasione per oltre 2 milioni di euro