Sciopero generale del 30 ottobre, corteo a Reggio Calabria: appuntamento alle 9 in piazza De Nava

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Venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale, anche Reggio Calabria scenderà in piazza con un corteo che partirà alle ore 9 da piazza De Nava e attraverserà il corso Garibaldi fino a raggiungere piazza Italia.
La manifestazione regionale di Cosenza resta il principale appuntamento della mobilitazione calabrese, ma anche a Reggio Calabria si annuncia una giornata di protesta per portare all’attenzione pubblica le difficoltà economiche e sociali che interessano lavoratori, famiglie e giovani.


Secondo i promotori, nelle ultime settimane la rabbia sociale si è manifestata attraverso presidi, iniziative spontanee e una rinnovata partecipazione di studenti e studentesse. Una mobilitazione che, sottolineano, punta a chiedere un cambiamento radicale delle scelte politiche ed economiche.


Tra le questioni sollevate ci sono l’aumento del costo della vita, con carburanti, spesa e bollette sempre più onerosi, e la stagnazione di salari e pensioni. In Calabria, evidenziano gli organizzatori, queste difficoltà si sommano alle criticità della sanità pubblica, alle lunghe liste d’attesa, alla carenza di personale nei pronto soccorso e alla necessità, per molti cittadini, di spostarsi fuori regione per ricevere cure. Al centro della protesta anche le difficoltà dei trasporti, l’isolamento di diversi territori e la precarietà che spinge tanti giovani a lasciare la propria terra.


Nel comunicato viene contestata anche la destinazione delle risorse pubbliche al riarmo e al progetto del Ponte sullo Stretto, chiedendo maggiori investimenti per salari, pensioni, scuole e ospedali. I promotori esprimono inoltre preoccupazione per il possibile coinvolgimento del porto di Gioia Tauro nelle dinamiche legate alla guerra, sostenendo che debba rappresentare uno strumento di lavoro e sviluppo per il territorio, non un punto di transito per le armi.
Un altro tema riguarda la precettazione disposta dal ministro Matteo Salvini nei confronti di alcuni settori, tra cui i trasporti.

I promotori della manifestazione la definiscono una scelta autoritaria ed esprimono solidarietà ai lavoratori che decideranno di aderire allo sciopero, rivendicando il diritto alla mobilitazione.
Il corteo di Reggio Calabria vedrà la partecipazione annunciata di studenti, lavoratori, precari, disoccupati, pensionati, comitati e associazioni, uniti dalla richiesta di maggiori diritti sociali e di una politica contraria alla guerra e al riarmo.
«Abbassate i prezzi, i mutui, le tariffe e le armi. Alzate i salari, le pensioni e i diritti», è l’appello lanciato dai promotori, che concludono con lo slogan: «Il 30 ottobre blocchiamo tutto».

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