I Carabinieri Forestali salvano cinque cuccioli nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

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I Carabinieri Forestali salvano cinque cuccioli nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

Reggio Calabria, maggio 2026 – Prosegue senza sosta l’attività di controllo e presidio del territorio svolta dai Carabinieri Forestali del Reparto Carabinieri Parco Nazionale dell’Aspromonte, impegnati quotidianamente nella tutela dell’ambiente, della legalità e del benessere animale all’interno dell’area protetta aspromontana.

Nel corso di un intervento eseguito dal Nucleo Carabinieri “Parco” di San Giorgio Morgeto, a seguito di una segnalazione pervenuta da un privato cittadino e in raccordo con il competente Servizio Veterinario, i militari operanti hanno effettuato il salvataggio e il recupero di cinque cuccioli di cane meticcio rinvenuti in località “Ponte Secco”, nel territorio del comune di San Giorgio Morgeto, all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse e laboriose a causa delle difficili condizioni del luogo in cui gli animali erano stati abbandonati. I cuccioli, infatti, si trovavano in una sottostante scarpata, caratterizzata da terreno impervio e da una fitta vegetazione infestante che rendeva l’area solo parzialmente accessibile.

Grazie alla professionalità, alla preparazione operativa e alla tempestività d’intervento del personale del Nucleo CC Parco, è stato possibile mettere in sicurezza gli animali e assicurarne il recupero, scongiurando i rischi derivanti dalla permanenza in un contesto ambientale particolarmente ostile, che li avrebbe condotti a morte certa.

Ultimate le operazioni di salvataggio, i cuccioli sono stati affidati al personale specializzato della struttura convenzionata con il Comune competente, intervenuto sul posto per garantire la necessaria custodia, assistenza sanitaria e tutela degli animali recuperati.

L’intervento testimonia ancora una volta l’importante ruolo svolto dai Carabinieri Forestali del Reparto Parco Nazionale dell’Aspromonte, la cui attività si estende non solo alla salvaguardia del patrimonio ambientale e naturalistico, ma anche alla protezione degli animali d’affezione e alla diffusione di una concreta cultura del rispetto e della responsabilità verso il territorio e tutte le sue forme di vita, attraverso una presenza costante e capillare nelle aree montane e rurali dell’Aspromonte.

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