Il pensiero del giorno. Addio Maestro Ezio

 

Oggi intendo dare spazio nella rubrica “Il pensiero del Giorno ad un omaggio. Ieri é stata infatti, per il mondo della musica e della cultura italiana una giornata cupa e annuvolata, essendo venuto a mancare all’età di 48 anni, uno dei maggiori maestri musicali conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, Ezio Bosso. Da tempo malato Bosso, si é contraddistinto oltre che per la sapienza musicale e canora, anche per la temerarietà e la pertinacia con la quale ha fronteggiato la sua malattia neuro-degenerativa. Era infatti affetto da una malattia afferente alla Sla. Era divenuto notorio a seguito della partecipazione nel 2016 al Festival di Sanremo, fortemente voluto dall’allora conduttore e direttore artistico Carlo Conti, in cui si esibì col brano “Following a Bird” contenuto nell’album “The 12th Room”. Commosse tutti, anche i cuori più algidi per la sua palese sofferenza commista ad una grande forza di volontà, quella che Schopenhauer avrebbe chiamato la segreta volontà di vivere. E in quella sua forsennata volontà c’era il ristoro delle note che rendevano più lieve la lancinante sofferenza che lo accompagnava ogni giorno. Quella a sua detta “Evidente disabilità che lo faceva distinguere dalle celate disabilità altrui”. Quanta vita trasfondeva il volto di costui che può essere definito senz’altro un eroe dei nostri tempi. La sua battaglia tenace deve essere testimonianza ineludibile di come noi tutti dovremmo fronteggiare le asperità della vita vincendole. Perché Ezio ha vinto, anzi ha stravinto la sua lotta infinita contro il nemico, essendo riuscito con la sua musica, il Canto degli Dei, a divenire eterno. Perché in fondo lo scopo del vivere é lasciare la propria traccia personale, affinché un giorno si possa essere “riconosciuti” ed ascritti nel grande Olimpo e tomo della Storia. Ecco, Ezio é nella storia sia come persona, il cui ricordo rimarrà indelebile, che come artista di cifra e immensurabile talento. Un “magister vitae” in tutti i sensi. Arrivederci e grazie di tutto Maestro.

Francesco Grossi