Nella Piana di Gioia Tauro ambulanze senza medico

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L’intervento delle ambulanze del SUEM 118, nell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, ma in particolare nella Piana di Gioia Tauro, spesso non garantiscono la presenza del medico a bordo e gli interventi vengono fatti dall’Infermiere Professionale e dall’Autista Soccorritore.

Difatti, le quattro postazione del SUEM 118 (Polistena, Taurianova, Gioia Tauro e Oppido Mamertina), quasi sempre, si ritrovano a dover intervenire in emergenza urgenza senza medico e l’Infermiere è costretto a coordinare gli interventi telefonicamente con l’operatore della centrale operativa di Reggio Calabria.

Eppure il Servizio di Urgenza/Emergenza statuisce la presenza del Medico a bordo di tutte le ambulanze, perché tale presenza spesso diventa determinante per salvare vite umane. Ciò è possibile quanto l’intera equipe – Autista, Infermiere Professionale e Medico – intervengono in sintonia nelle manovre di soccorso, ma la responsabilità e del Medico che stabilisce terapie da somministrare la gestione dell’ammalato con l’aiuto dell’Infermiere Professionale e dall’Autista Soccorritore. Una volta messo in sicurezza l’ammalato, è sempre lui che decide il trasferimento nell’ospedale più idoneo ad affrontare il problema di salute.

Questo servizio deve avere delle caratteristiche tali in grado di garantire l’immediato intervento in urgenza Medica, molte volte determinante per salvare vite umane. L’assenza del personale medico, nelle pratiche di soccorso, è un fatto gravissimo che mette in discussione la validità dell’intervento stesso sugli ammalati gravi.

L’intervento dell’ambulanza del SUEM, viene deciso dalla centrale operativa di Reggio Calabria, dove arrivano telefonicamente le richieste di soccorso. Possiamo immaginare le difficoltà presenti in un incidente stradale dove ci sono feriti gravi da soccorrere e sono necessarie manovre particolari, di pertinenza del Medico (intubare, rianimare, affrontare un trauma cerebrale, ecc.), oppure un ammalato da soccorrere al proprio domicilio dove serve una valutazione delle funzioni vitali, o un cittadino in arresto cardiaco.

A volte bastano pochi minuti di corrette pratiche mediche e terapie farmacologiche mirate per salvare una vita umana. Per questo motivo non possiamo stare zitti quando viene negato un diritto fondamentale per tutelare la salute dei cittadini.

Questo grave problema sicuramente è dovuto alla carenza di personale medico e alla cattiva gestione della sanità pubblica, nonostante i continui commissariamenti e gli scioglimenti per infiltrazioni mafiose. Pur tuttavia, non è permesso a nessuno far venir meno il diritto alla cura dell’ammalato, in particolar modo in quello da soccorrere in emergenza, solo perché qualcuno si è dimenticato di avviare per tempo le sostituzioni del personale medico assente a vario titolo, lasciando spesso le 4 ambulanze in servizio sula Piana di Gioia Tauro, senza Medico.

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