Profondo dolore e indignazione a Polistena per la morte di Grey, il cane di quartiere che per anni ha rappresentato una presenza familiare e amata da cittadini, commercianti e frequentatori del centro cittadino. A denunciare l’accaduto sono alcune associazioni animaliste, che chiedono ora piena chiarezza sulle circostanze della vicenda e l’individuazione del responsabile.
Grey non era soltanto un cane randagio. Per molti era una vera e propria mascotte della città. Ogni giorno accompagnava la vita della piazza, ricevendo attenzioni, carezze e piccoli gesti d’affetto da parte della comunità. Numerosi cittadini si prendevano cura di lui, garantendogli cibo e un luogo sicuro dove trascorrere la notte.
Secondo quanto ricostruito dalle associazioni, il cane si trovava sdraiato su un gradino mentre riposava quando sarebbe stato investito da un SUV. Nonostante le urla del piccolo animale e delle persone presenti, il conducente del mezzo si sarebbe allontanato senza fermarsi a prestare soccorso, lasciandolo agonizzante.
Un episodio definito dalle associazioni come un gesto “vile, crudele e inaccettabile”, che ha profondamente colpito l’intera comunità cittadina. Per questo motivo viene chiesto che sia fatta piena luce sull’accaduto e che vengano accertate eventuali responsabilità.
Le associazioni hanno inoltre auspicato una chiara presa di posizione da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco di Polistena, affinché quanto accaduto non venga sottovalutato o dimenticato.
Nel frattempo è stata presentata una denuncia alle autorità competenti. Le associazioni ribadiscono che la morte di Grey non può essere archiviata come un semplice incidente e che la comunità ha il dovere morale di chiedere verità e giustizia per un animale che era diventato parte integrante della vita cittadina.































