“Reddito di Merito”: Ranuccio scrive a Occhiuto per chiedere l’inclusione delle Accademie e dei Conservatori e la revisione delle procedure

10

«Estendere la misura del “Reddito di Merito” agli studenti delle Istituzioni di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) della Calabria e rivedere alcuni requisiti burocratici per agevolare l’accesso al contributo» è quanto richiede il Vicepresidente Giuseppe Ranuccio in una lettera inviata al Presidente della Giunta Regionale della Calabria, Roberto Occhiuto. 

«L’iniziativa regionale punta a valorizzare il merito e a contrastare la migrazione giovanile. Tuttavia, l’impostazione dell’avviso pubblico per l’Anno Accademico 2026/2027 presenta» secondo Ranuccio «difformità di trattamento tra gli studenti universitari ed elementi di complessità procedurale che rischiano di ridurne l’efficacia». 

Il punto centrale della segnalazione riguarda la circoscrizione del beneficio ai soli quattro atenei universitari della regione, scelta che esclude gli iscritti ai Conservatori di Musica di Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia e alle Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Reggio Calabria. Ranuccio richiama, al riguardo, il quadro normativo vigente e ricorda che «i titoli rilasciati dal sistema AFAM hanno valore legale ed equipollenza rispetto a quelli universitari per l’accesso al pubblico impiego, in linea con gli orientamenti del MUR che prevede l’allineamento delle qualifiche». Da qui l’invito al Presidente Occhiuto ad integrare l’avviso per includere anche i corsi di primo e secondo livello delle istituzioni AFAM. 

Oltre all’ampliamento dei destinatari, Ranuccio mette in evidenziacome alcune disposizioni operative potrebbero limitare la fruizione delle risorse. «In particolare» segnala il Vicepresidente «l’obbligo di conseguire il titolo triennale entro il 31 ottobre del terzo anno rischia di penalizzare i percorsi che prevedono tesi sperimentali o attività di ricerca sul campo; oppure, l’inserimento di un ulteriore test TOLC a pagamento costituisce un passaggio burocratico ed economico aggiuntivo per chi ha già sostenuto le verifiche d’ingresso al momento dell’immatricolazione». 

«Pertanto, l’integrazione del settore AFAM e il ridimensionamento dei requisiti burocratici sono interventi che garantiscono equità e linearità nell’accesso alla misura» conclude Ranuccio «affinché il “Reddito di Merito” possa rappresentare uno strumento davvero efficace per le politiche giovanili regionali».

Articolo precedente Picchia la compagna e la ferisce: fermato dalla Polizia per maltrattamenti