Sequestrati oltre 1.600 chili di prodotti a base di olive e un opificio: titolare deferito
Oltre 1,6 tonnellate di prodotti a base di olive sequestrate e un opificio sottoposto a sequestro preventivo. È il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri Forestali in un’azienda specializzata nella lavorazione e commercializzazione di prodotti a base di olive, dove sono state riscontrate diverse irregolarità di natura igienico-sanitaria, lavoristica, amministrativa e ambientale. Il titolare è stato deferito all’Autorità giudiziaria.
L’attività ispettiva è stata condotta l’8 ottobre 2026 dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Reggio Calabria, in sinergia con i militari del Nucleo Carabinieri Tutela Agroalimentare di Reggio Calabria, del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e con il personale dell’Asp di Reggio Calabria.
Nel corso degli accertamenti sono state rilevate carenze igienico-sanitarie nei locali e nelle attrezzature, l’assenza della prescritta notifica sanitaria e della documentazione relativa ai controlli previsti dal piano di autocontrollo. Riscontrate anche criticità riguardanti la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti.
Complessivamente, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 1.672 chilogrammi di prodotti a base di olive.
Ulteriori irregolarità sono emerse sul fronte ambientale. In particolare, è stata accertata l’assenza del prescritto titolo abilitativo per lo scarico delle acque reflue derivanti dall’attività produttiva. Per questa violazione è stato disposto il sequestro preventivo dell’opificio e del relativo sistema di scarico, affidati in custodia al rappresentante della società.
Al termine delle attività, il titolare dell’azienda è stato deferito alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per le violazioni di natura penale riscontrate durante i controlli.
Sono tuttora in corso ulteriori verifiche per definire le posizioni amministrative, lavoristiche, sanitarie e ambientali connesse all’attività esercitata.
































