Tentata estorsione con metodo mafioso, un arresto nella Valle del Torbido
Avrebbe tentato di imporre il pagamento del 3% del valore complessivo di un appalto pubblico a un’impresa edile impegnata nella riqualificazione di aree verdi urbane nella Valle del Torbido. Con questa accusa, a Marina di Gioiosa Ionica, i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una persona gravemente indiziata di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il provvedimento è stato emesso dal gip su richiesta della Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli.
Secondo quanto emerso dalle indagini della Sezione Operativa dei carabinieri di Roccella Ionica, l’indagato avrebbe cercato di ottenere vantaggi economici dall’impresa aggiudicataria dell’appalto, facendo leva, secondo quanto riferito nella nota stampa firmata dal procuratore aggiunto Stefano Musolino, sulla forza intimidatrice riconducibile alla ’ndrangheta.
Le indagini sono state sviluppate anche attraverso attività tecniche e riscontri che avrebbero consentito di ricostruire il quadro indiziario alla base dell’ordinanza di custodia cautelare.































