Il campetto di Tritanti, un tempo spazio dedicato allo sport e alla socialità, versa oggi in uno stato di completo abbandono. I consiglieri comunali Adornato e Ferrentino denunciano il degrado e chiedono un intervento immediato, sottolineando la necessità di restituire alla comunità un luogo vivo, sicuro e vissuto.
“Il degrado urbano non arriva mai all’improvviso. Si manifesta lentamente, quando uno spazio perde la sua funzione sociale e smette di essere percepito come patrimonio condiviso. È quanto accaduto al campetto di calcio di Tritanti, oggi trasformato in un’area di abbandono e incuria, lontana anni luce dall’idea originaria di luogo destinato allo sport, all’incontro e alla crescita delle nuove generazioni.
Laddove avrebbero dovuto trovare spazio relazioni, gioco e partecipazione, si accumulano invece rifiuti ingombranti, materiali di scarto e residui domestici lasciati senza alcun rispetto per l’ambiente e per la comunità residente. Una condizione che non rappresenta soltanto un problema di decoro urbano o di sicurezza sanitaria, ma evidenzia una criticità più profonda: la progressiva perdita di presidio sociale degli spazi pubblici.
La segnalazione avanzata dai consiglieri comunali Ferrentino e Adornato richiama con determinazione la necessità di un intervento immediato di ripristino. Tuttavia, episodi come questo impongono una riflessione che va oltre la contingenza. Limitarsi a rimuovere i rifiuti significherebbe intervenire sugli effetti senza affrontarne le cause. Quando i cittadini percepiscono di non avere strumenti, ascolto o occasioni di partecipazione civica, gli spazi comuni finiscono per essere vissuti come territori senza responsabilità condivisa. Ed è proprio in queste circostanze che attecchiscono comportamenti incivili che l’intera collettività si trova poi a sopportare.
Da qui nasce l’esigenza di un diverso approccio amministrativo: non soltanto interventi straordinari, ma coinvolgimento attivo della comunità, delle associazioni territoriali, della Parrocchia e dei residenti, affinché il campetto possa tornare a essere uno spazio vivo, frequentato e riconosciuto come bene comune.
La rigenerazione urbana passa anche da attività sportive, iniziative sociali e momenti di aggregazione capaci di restituire allo spazio una funzione sociale stabile. Uno spazio vissuto quotidianamente, infatti, è naturalmente più protetto.
Restituire il campetto ai cittadini significa restituire ai cittadini la possibilità di esserne custodi, rafforzando il senso di appartenenza e la corresponsabilità civica.
Perché il campetto di Tritanti non ha bisogno soltanto di una bonifica: ha bisogno di tornare ad essere comunità.”
































