Calabria – Festeggiamenti elettorali nel teatro sequestrato: indagati un co-gestore e un promotore

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Conclusa l’indagine sull’utilizzo per festeggiamenti privati del Teatro Eraclea nel Comune di Isola Capo Rizzuto, bene pubblico già sequestrato nell’ambito dell’inchiesta “Jonny”. I Carabinieri della Tenenza locale, coordinati dalla Procura di Crotone, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari (art. 415-bis c.p.p.) nei confronti di due persone.

I militari della Tenenza dei Carabinieri di Isola Capo Rizzuto hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti del co-gestore della Sala Multimediale Cinema-Teatro “Eraclea”, bene pubblico già sequestrato nell’ambito del procedimento n. 4456/2013 RGNR della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, noto come inchiesta “Jonny”, e di un componente del comitato elettorale “Vittimberga Sindaco”.

L’attività investigativa, condotta dai militari della Tenenza di Isola Capo Rizzuto e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Capo Domenico Guarascio, ha riguardato il presunto utilizzo improprio e senza autorizzazione dei locali della struttura per festeggiamenti privati legati alla vittoria elettorale del sindaco Maria Grazia Vittimberga.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il co-gestore del bene sequestrato, in qualità di incaricato di pubblico servizio, avrebbe distolto la struttura dalle finalità stabilite dall’autorità giudiziaria. Contestualmente, a un promotore del comitato elettorale “Vittimberga Sindaco” viene contestata la mancata comunicazione al Questore di una riunione in luogo aperto al pubblico, come previsto dalla normativa vigente.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono il peculato (art. 314 del codice penale) e la violazione delle disposizioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (art. 18 del R.D. n. 773 del 18 giugno 1934).

L’avviso di conclusione delle indagini rappresenta una fase procedurale che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio e consente agli indagati di prendere visione degli atti e presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati.

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