Latitante di ‘ndrangheta arrestato a Genova: fermato 65enne legato ai Piromalli

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È scattata nel pomeriggio di ieri l’operazione della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un uomo di 65 anni di Gioia Tauro, latitante dal 30 novembre 2024, giorno in cui si era sottratto all’esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dal Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria a seguito della condanna definitiva dell’uomo alla pena di dodici anni di reclusione per associazione mafiosa scaturita dall’operazione di polizia denominata “Provvidenza”, condotta dal Ros dei Carabinieri, che aveva riguardato la famiglia di ‘ndrangheta dei Piromalli.

Successivamente, è stato emesso un nuovo provvedimento di cumulo che ha riconosciuto il vincolo della continuazione tra i reati e ricalcolato la pena residua in 8 anni e due mesi.

L’arrestato, inoltre, era stato condannato nell’ambito del processo “Spazio di Libertà”, operazione curata dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per aver favorito la latitanza di Giuseppe Crea, vertice dell’omonima cosca attiva a Rizziconi, e di Giuseppe Ferraro, elemento di spicco della ‘ndrina Ferraro-Raccosta, catturati all’interno di un bunker sotterraneo nelle campagne di Maropati il 29 gennaio 2016.

Gli uomini della Squadra Mobile reggina, coordinati dal Procuratore Generale della Repubblica di Reggio Calabria, hanno avviato le ricerche del latitante analizzando dati di frequentazioni e spostamenti pregressi, anche provenienti dai colleghi dell’Arma dei Carabinieri, che avevano suggerito, nei giorni scorsi, la possibilità che il fuggitivo avesse trovato rifugio fuori dai confini calabresi.

Ieri pomeriggio, gli investigatori reggini, con il supporto dei poliziotti della Squadra Mobile di Genova, hanno individuato il 65enne all’interno di un condominio in una zona residenziale del capoluogo ligure.

Acquisito il dato, con il costante coordinamento del Procuratore Generale, della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e della Procura della Repubblica di Genova, è scattato il blitz che ha condotto alla cattura del ricercato.

Al momento dell’arresto, il latitante aveva anche la disponibilità di un documento d’identità falso, elemento che sarà ora oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi da parte degli inquirenti.

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