Legalità e memoria, a Cinquefrondi l’incontro con Stefania Grasso, figlia di una vittima di ‘ndrangheta

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L’appuntamento, promosso dal Comune in collaborazione con Libera e la Cooperativa Valle del Marro – Libera Terra, coinvolgerà anche i giovani protagonisti dei percorsi di cittadinanza attiva

L’Amministrazione comunale di Cinquefrondi invita la cittadinanza a partecipare all’incontro dedicato ai temi della legalità, della memoria e dell’impegno civile, in programma venerdì 24 luglio alle ore 19 nella Sala Consiliare. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Libera e i ragazzi della Cooperativa Valle del Marro – Libera Terra.

Ospite dell’incontro sarà Stefania Grasso, giornalista e figlia di Vincenzo Grasso, imprenditore e vittima innocente della ‘ndrangheta, assassinato il 20 marzo 1989 davanti alla sua concessionaria.

Nel corso dell’iniziativa interverranno anche i giovani del Valdarno, impegnati nei percorsi promossi da Libera, insieme ai ragazzi di Cinquefrondi che, alla fine di agosto, partiranno per la Toscana per prendere parte a un’esperienza di formazione e cittadinanza attiva organizzata dall’associazione. Sarà un’occasione di confronto tra giovani accomunati dai valori della partecipazione, della solidarietà e della lotta alle mafie.

La testimonianza di Stefania Grasso rappresenta un importante momento di riflessione. Suo padre, prima di essere ucciso, scrisse una lettera al giornalista Enzo Biagi, nella quale esprimeva il desiderio di contribuire alla costruzione di una società più giusta e di un futuro migliore per i propri figli. Un messaggio che, a distanza di anni, continua a essere un simbolo di coraggio e speranza.

Oggi Stefania Grasso porta avanti quell’eredità morale attraverso il suo impegno con Libera, incontrando studenti, giovani e comunità per promuovere i valori della memoria, della responsabilità e della cittadinanza attiva. Convinta del valore dell’associazionismo e della forza delle relazioni, sostiene che il cambiamento passi dalla partecipazione e dalla capacità di costruire comunità capaci di opporsi alla cultura mafiosa.

L’Amministrazione comunale invita cittadini, associazioni e in particolare i più giovani a partecipare a quello che si preannuncia come un importante momento di crescita collettiva, nel segno della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.

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