Un uomo di 55 anni, operaio del luogo, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti del padre, un pensionato di 82 anni. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, su disposizione del GIP del Tribunale di Crotone.
L’indagine è scaturita da un grave episodio di violenza avvenuto nelle scorse settimane, quando l’anziano si era presentato spontaneamente in caserma, sanguinante e con una vistosa ferita da taglio al polso. Ai militari aveva raccontato di essere stato aggredito dal figlio con una lastra di vetro, al culmine dell’ennesima lite familiare scoppiata per futili motivi.
I Carabinieri, considerata la particolare vulnerabilità della vittima, hanno immediatamente attivato le procedure previste dal Codice Rosso, fornendo assistenza e supporto all’82enne.
Nella stessa circostanza, i militari hanno disposto anche il ritiro cautelare delle armi detenute dall’uomo, ai sensi dell’articolo 39 del TULPS, per prevenire ulteriori situazioni di pericolo.
Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la vicenda familiare e raccogliere gravi indizi a carico del 55enne, evidenziando la necessità di adottare misure cautelari a tutela dell’anziano. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’Autorità giudiziaria, che ha disposto gli arresti domiciliari.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari.
L’intervento si inserisce nell’attività di contrasto ai reati riconducibili al Codice Rosso, condotta dall’Arma dei Carabinieri sul territorio, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio.





























