Casa di riposo abusiva scoperta in un appartamento: farmaci scaduti e personale non qualificato

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Una casa di riposo non autorizzata è stata scoperta dalla Polizia locale all’interno di un condominio a Vibo Valentia. La struttura veniva gestita una presunta comunità familiare in violazione delle normative regionali. All’interno erano presenti ospiti in numero superiore al consentito, farmaci scaduti e condizioni igienico-sanitarie critiche. L’indagine, avviata dopo alcune segnalazioni, ha portato a sequestri e accertamenti in corso da parte delle autorità competenti.

Una casa di riposo risultata abusiva è stata individuata dalla Polizia locale all’interno di un appartamento condominiale, dove sarebbe stata attiva una presunta “comunità familiare” priva delle necessarie autorizzazioni.

L’intervento degli agenti è stato avviato a seguito di alcune segnalazioni. Al momento del controllo sono stati trovati nove ospiti presenti nell’abitazione, oltre ad altri due ricoverati in ospedale, superando così il limite massimo di sei persone previsto dalla normativa regionale vigente.

Durante l’ispezione sono stati rinvenuti numerosi farmaci, tra cui psicofarmaci e antidolorifici, conservati in modo non conforme all’interno di una credenza accessibile e in diversi casi risultati scaduti da anni. È stata inoltre accertata la somministrazione delle terapie da parte di personale non qualificato.

Le verifiche sono state condotte con il supporto dell’Azienda sanitaria provinciale e dei servizi sociali, che hanno riscontrato ulteriori irregolarità, tra cui la presenza di alimenti privi di tracciabilità e in parte deteriorati.

Le autorità stanno valutando diverse ipotesi di reato, tra cui esercizio abusivo della professione sanitariadetenzione di medicinali scaduti o guasti e falsità ideologica. I farmaci ritenuti pericolosi sono stati posti sotto sequestro, mentre proseguono gli accertamenti sulla gestione della struttura e sulla posizione degli ospiti coinvolti.

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