Gli Italiani non fanno più figli, i dati ISTAT del 2019 sono spietati: più decessi che nascite. Stiamo scomparendo!

Il dato è spietato, nel 2019 sono stati accertati 647mila decessi e 435mila nascite. La media è di 1,29 figli per ogni donna, un dato drammatico che rende l’idea di quanto sia grave la situazione. Il dato che però fa riflettere è come il trend sia influenzato dalle condizioni sociali ed economiche dei diversi luoghi, a Bolzano e Trento il picco di nascite, Sardegna, Molise e Basilicata invece calano vertiginosamente (circa -5%).

Le conseguenze sono diverse: lo spopolamento, ma anche aumento delle spese per pensioni e sanità. Nel 1971 per esempio la spesa per la previdenza sociale si attestava intorno al 7,83% mentre oggi abbiamo già superato il 17%. Il numero di lavoratori va calando gradualmente, sempre di più ci si affida alla manodopera a basso costo importata grazie al fenomeno migratorio e questo è un grosso danno ai diritti dei lavoratori, che vengono livellati verso il basso.

Le cause sono da ricercare non solo economicamente ma anche culturalmente, Carriera e Divertimento sono diventati più importanti della Famiglia nella scala di valori, il peso gravoso della gestazione nella donna spesso va a scontrarsi con le ambizioni carrieristiche. Le lotte femministe prodotte negli ultimi 50 anni hanno dato risalto a questa fastidiosa differenza, tanto da essere propugnate leggi sull’aborto, sulla liberalizzazione dei metodi anti-concezionali e tutte quelle manovre volte a sgravarsi della prole.

E’ importante per la politica in generale quindi porsi questo problema, proponendo e propugnando nuovi modelli culturali in cui i figli non devono essere un peso ma un valore. Paternità e maternità devono essere il fine ultimo dell’esperienza umana, perché sono l’unica cosa che possiamo lasciare dopo di noi, l’unica forma di continuità realmente concessa alle società umane. Senza figli non c’è futuro.

Christian Carbone