Il Pensiero Del Giorno. Torna nuovamente la paura del Coronavirus: La situazione in Europa e Italia.

L’Europa ha superato nelle ultime ore la soglia di sei milioni di contagi da coronavirus con circa duecentotrenta sette mila vittime. La situazione allo status quo più greve si registra in Francia, Spagna, Gran Bretagna e Russia. Nel resto del mondo oltre agli Stati Uniti con oltre sette milioni di contagi, preoccupano le situazioni in Brasile e India. Ma nemmeno l’Italia è esente dalla seconda ondata di contagi, che seppur meno incipiente, inizia a farsi preoccupante, con gli oltre tremila seicento contagi registratasi proprio in queste ore. Se sinora il nostro paese è riuscito a contenere notevolmente la seconda ondata, ciò non significa che debba essere abbassata la soglia d’attenzione, anzi tutt’altro. Nelle ultime ore proprio per questo, è stato emanato dal governo il nuovo Dpcm, con la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 Gennaio 2021, come talaltro avevamo scritto qualche giorno or è in un articolo precedente della presente rubrica. Il nuovo Dpcm, prevede l’utilizzo della mascherina dovunque, tranne laddove fossimo in compresenza con nostri famigliari e/o conviventi. Non si escludono tuttavia ulteriori inasprimenti delle misure qualora la situazione dovesse peggiorare. Inoltre è stato reso noto dal ministro della salute Roberto Speranza che chiunque arrivi da Olanda, Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Belgio, debba obbligatoriamente essere sottoposto a tampone. Lo stesso, rinnova il monito della massima attenzione dopo i dati diffusi nelle ultime ore. Anche al Sud la situazione seppur sotto controllo, inizia ad essere ogni giorno sempre più allarmante, con contagi e focolai diffusi soprattutto in Campania e Sicilia. Stessa cosa dicasi per la Calabria. Non dobbiamo in alcun modo consentire che il virus si diffonda ex novo, ciò cagionerebbe conseguenze irrimediabili per la nostra economia, col rischio di nuove ed intensive chiusure. Seguiamo delle semplici regole e precauzioni, che giovano non solo alla nostra salute, ma a quella dell’intera comunità e all’integrità del nostro tessuto economico-produttivo. Non peggioriamo ulteriormente la situazione. Prevenire est melius qui curare.

 Francesco Grossi