Reggio Calabria, il piccolo Gabriele torna a casa dalla mamma: il Tribunale dispone il rientro dopo due anni

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Lieto fine per Gabriele, il bambino di 10 anni affetto da disturbo dello spettro autistico che nel 2024 era stato accolto in una casa famiglia. Il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria ha autorizzato il rientro stabile nell’abitazione della madre, dopo il raggiungimento di adeguate condizioni abitative e di sostegno.

Si arricchisce di un lieto fine la storia del piccolo Gabriele, un bambino di dieci anni affetto da disturbo dello spettro autistico, che, su disposizione del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, era stato inserito in una casa famiglia a causa di criticità legate alla precarietà economica e abitativa della madre e alla gestione del complesso percorso di cura del minore.

Dopo l’individuazione di un alloggio a canone agevolato nella frazione Croce Valanidi, a Reggio Calabria, grazie all’impegno dell’associazione Sanità Attiva APS, il Tribunale, riunito in Camera di Consiglio con giudice relatore Paolo Ramondino, ha autorizzato il rientro stabile del bambino presso l’abitazione materna.

Nel novembre 2023 il Tribunale aveva disposto l’inserimento del minore in una struttura socio-sanitaria adeguata alle sue esigenze educative e assistenziali, affidando contestualmente ai Servizi Sociali il compito di sostenere la madre con specifici programmi di supporto alla genitorialità e assistenza psicologica, garantendole la possibilità di visitare liberamente il figlio e di collaborare con gli operatori impegnati nel percorso educativo e sanitario.

Il provvedimento era stato attuato nel gennaio 2024 con l’inserimento del bambino in una struttura della provincia di Reggio Calabria. Successivamente, anche a seguito dell’intervento dell’allora Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli, il minore era stato trasferito presso il Gruppo Appartamento “Kalos Irtate” di Reggio Calabria, ritenuto più idoneo a favorire il mantenimento del rapporto tra madre e figlio.

Nel corso degli ultimi due anni Gabriele ha potuto seguire regolarmente il proprio percorso scolastico, le attività extrascolastiche e il trattamento riabilitativo, mantenendo un rapporto costante con la madre e beneficiando del sostegno della comunità educativa.

Nel mese di aprile, la madre Rosanna aveva manifestato la volontà di trasferirsi stabilmente a Reggio Calabria per seguire quotidianamente il figlio nel percorso scolastico e terapeutico. Tuttavia, la ricerca di un’abitazione si era rivelata particolarmente difficile: alcuni proprietari avevano infatti negato la disponibilità ad affittare un immobile sia per l’assenza di un lavoro stabile della donna sia per la condizione di disabilità del bambino.

Determinante è stato l’intervento di Sanità Attiva APS, rappresentata da Anna Maria Stanganelli, che, grazie alla collaborazione di un’agenzia immobiliare reggina, ha individuato un bilocale arredato a Croce Valanidi, con un canone agevolato riservato alle persone fragili. Rosanna ha preso possesso dell’alloggio alla fine di maggio e, da quel momento, Gabriele ha iniziato a trascorrere periodi sempre più lunghi nella nuova casa, sotto la supervisione degli operatori della struttura Kalos Irtate.

Alla luce del nuovo contesto abitativo e delle condizioni raggiunte dalla madre, nei giorni scorsi il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria ha disposto il rientro definitivo del minore presso l’abitazione materna, mantenendo per i prossimi due anni il coaffido ai Servizi Sociali, con compiti di assistenza, vigilanza, sostegno psicologico e neuropsichiatrico. È stata inoltre confermata la nomina dell’avvocato Maria Calogero quale curatore speciale del minore.

Per sostenere concretamente questo nuovo percorso di vita, Sanità Attiva APS ha promosso una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, con l’obiettivo di garantire a Rosanna il pagamento delle prime 18 mensilità di affitto e un contributo economico per affrontare le esigenze quotidiane del nucleo familiare. Un’iniziativa che punta a coinvolgere cittadini e associazioni, facendo leva sullo spirito di solidarietà che da sempre contraddistingue la comunità calabrese.

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