Intervento dell’europarlamentare dopo le polemiche su un seminario universitario dedicato al modello Riace: al centro il tema dell’autonomia accademica e della libertà di confronto.
«Esprimo la mia piena solidarietà all’Università Magna Græcia di Catanzaro e al collega Mimmo Lucano per quanto accaduto nelle ultime ore. Quello che si è consumato non è un normale dibattito politico, ma un tentativo, goffo quanto rivelatore, di intimidire un’istituzione accademica affinché rinunci a fare il proprio mestiere.
L’Università non è un luogo in cui si celebrano idee predeterminate. È esattamente il contrario: è lo spazio in cui le idee vengono portate alla luce per essere esaminate, discusse, eventualmente confutate. Un seminario di sociologia pubblica che analizza l’esperienza di Riace come caso di studio sul rapporto tra accoglienza, spopolamento e sviluppo delle aree interne calabresi non è propaganda: è scienza sociale applicata a un territorio che conosce, meglio di qualunque altro in Italia, il peso di questi fenomeni.
Il tentativo di trasformare un momento di riflessione accademica in un terreno di scontro ideologico dice molto non su chi ha organizzato il seminario, ma su chi lo attacca. Chi agita lo spauracchio della “deriva ideologica” quando viene invitato a parlare Lucano, ma non lo agita quando parlano altri, dimostra di non avere a cuore né il pluralismo né la neutralità. Ha a cuore, semmai, l’egemonia culturale. E l’egemonia culturale, quando non riesce a conquistarla con gli argomenti, prova a ottenerla con la pressione.
Mimmo Lucano è un europarlamentare eletto dal popolo italiano, un sindaco che ha trasformato un borgo semiabbandonato della Locride in un laboratorio internazionale riconosciuto da università, istituzioni e organi di ricerca in tutto il mondo. Si può discutere del modello Riace, ma contestare il diritto di un ateneo ad ascoltarlo significa, implicitamente, soffocare il diritto di un’intera comunità a ragionare su sé stessa.
Come europarlamentare, conosco bene il valore dell’autonomia delle istituzioni di alta formazione. A Bruxelles la difesa dell’autonomia universitaria è un principio fondante dell’ordinamento democratico europeo, non un’opinione. In Calabria, evidentemente, c’è chi vorrebbe che le università si comportino da uffici stampa del governo anziché da presìdi di pensiero critico.
Non lo permetteremo. Non lo permetterà chiunque abbia a cuore che questa regione smetta di essere terra di emigrazione intellettuale.
L’autonomia dell’Università Magna Græcia va difesa con la stessa determinazione con cui si difende qualsiasi altra libertà. Perché un ateneo è un luogo di pluralismo». È quanto dichiara l’europarlamentare Pasquale Tridico, capo delegazione del Movimento Cinque Stelle a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria.
































