Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia. Benzina e diesel registrano aumenti significativi, spinti anche dalle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Il rialzo dei costi di benzina, gasolio ed energia preoccupa automobilisti, imprese e Governo, mentre vengono rafforzati i controlli per evitare speculazioni sui prezzi
Il costo di benzina e diesel continua a salire mentre il conflitto in Medio Oriente si prolunga. In una sola notte alcuni marchi petroliferi hanno aumentato il prezzo del gasolio fino a 10 centesimi al litro, alimentando la preoccupazione tra automobilisti e gestori degli impianti.
I prezzi dei carburanti hanno raggiunto livelli molto elevati: la benzina è al massimo dal 2 luglio 2025, mentre il diesel tocca i valori più alti dal 29 ottobre 2023.
Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, basati sulle comunicazioni all’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, queste sono le medie su circa 20mila impianti:
- benzina self service: 1,744 €/litro
- diesel self service: 1,867 €/litro
- benzina servito: 1,879 €/litro
- diesel servito: 1,996 €/litro
- Gpl: 0,697 €/litro
- metano: 1,445 €/kg
- Gnl: 1,229 €/kg
Sulle autostrade i prezzi sono ancora più alti:
- benzina self service: 1,836 €/litro (servito 2,092)
- diesel self service: 1,949 €/litro (servito 2,206)
- Gpl: 0,833 €/litro
- metano: 1,494 €/kg
- Gnl: 1,291 €/kg
Dall’inizio della crisi il gasolio è aumentato di oltre 10 centesimi al litro, mentre la benzina è cresciuta di più di 7 centesimi. Il diesel è ai livelli più alti da oltre due anni, mentre la benzina è tornata ai massimi degli ultimi tre mesi.
Le associazioni dei consumatori evidenziano inoltre che molti distributori stanno vendendo carburante acquistato mesi fa, quando i prezzi all’ingrosso erano più bassi.
Il Governo teme che i rincari dell’energia possano avere effetti su bollette, trasporti e prezzi alimentari. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l’obiettivo è evitare fenomeni speculativi lungo la filiera.
Nel frattempo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha convocato la Commissione di allerta prezzi, coinvolgendo anche Guardia di Finanza e associazioni dei consumatori.
Sono stati rafforzati i controlli sulla filiera dei carburanti per verificare il rispetto delle norme sulla trasparenza dei prezzi e monitorare eventuali accordi anticoncorrenziali. Le verifiche delle Fiamme Gialle riguarderanno anche possibili fenomeni di evasione o frodi legati alla distribuzione dei prodotti energetici.






























