Calabria – Truffa alla zia malata: oltre 350mila euro spariti, tre condanne

55
Guardia di Finanza

Una complessa indagine della Guardia di Finanza ha portato alla luce un grave caso di circonvenzione di incapace ai danni di un’anziana donna rimasta sola e priva di figli. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha permesso di accertare un sistema di sottrazione e riciclaggio di denaro che avrebbe fruttato oltre 350mila euro, portando alla condanna di tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Al termine di una complessa attività investigativa condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone e coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, diretta dal procuratore Domenico Guarascio, un 73enne crotonese, la moglie e il figlio di quest’ultimo sono stati ritenuti responsabili dei reati di circonvenzione di incapace, riciclaggio e autoriciclaggio.

Le condotte contestate sono state perpetrate ai danni di un’anziana vedova, senza figli, deceduta nel luglio 2023. Nei confronti dei tre imputati sono state inflitte pene complessive superiori ai dieci anni di reclusione, oltre a multe per circa 40mila euro e al pagamento delle spese processuali.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia-querela presentata dal fratello dell’anziana, che ha segnalato presunte anomalie nella gestione del patrimonio della donna. Gli accertamenti, sviluppati dalle Fiamme Gialle in costante raccordo con la Procura, hanno consentito di ricostruire una vera e propria spoliazione patrimoniale ai danni della vittima, messa in atto dal nipote e dal suo nucleo familiare.

Il particolare allarme sociale suscitato dalla vicenda ha spinto gli investigatori ad avviare una strutturata attività di polizia giudiziaria, basata su approfonditi accertamenti bancari, sull’escussione di persone informate dei fatti e sull’acquisizione di numerosa documentazione, che ha permesso di raccogliere elementi di prova ritenuti decisivi.

L’indagine, avviata nell’aprile 2024, ha fatto emergere una serie di condotte illecite iniziate già nei primi mesi del 2022, quando il nipote avrebbe indotto l’anziana zia a firmare una procura generale per compiere, in sua rappresentanza, atti di ordinaria e straordinaria amministrazione del patrimonio.

Subito dopo la sottoscrizione della procura, l’uomo avrebbe abusato dello stato di deficienza psichica e dell’infermità mentale della donna – condizioni già presenti dal 2021 – per compiere diverse operazioni patrimoniali. Tra queste la vendita di un appartamento di proprietà dell’anziana, l’attivazione di una procura bancaria con firma disgiunta e l’apertura di un nuovo conto corrente con relative carte elettroniche di pagamento.

Attraverso prelievi di contante, ricariche di carte elettroniche, versamenti su conti di gioco online e negoziazioni di assegni, l’uomo si sarebbe appropriato di tutte le disponibilità finanziarie della vittima, per un totale superiore a 350mila euro, utilizzate per finalità completamente estranee agli interessi della donna.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, parte dei profitti illeciti sarebbe stata poi impiegata, con il contributo consapevole della moglie e del figlio, in attività economiche e finanziarie finalizzate a ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa del denaro, configurando così anche i reati di riciclaggio e autoriciclaggio.

Le risultanze investigative hanno consentito alla Procura di Crotone di esercitare rapidamente l’azione penale. Nel corso dell’udienza davanti al Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Crotone, gli imputati hanno ammesso le proprie responsabilità, optando per il patteggiamento, con pene complessive superiori ai dieci anni di reclusione.

L’esito del procedimento conferma il ruolo della Guardia di Finanza quale polizia economico-finanziaria impegnata nella tutela della legalità economica e nella difesa dei cittadini più vulnerabili, con particolare attenzione ai casi di sfruttamento patrimoniale delle persone anziane.

Articolo precedente Palmi, incendio al Sunset Beach: sarebbe stato identificato e arrestato il presunto responsabile
Articolo successivoStretta dei Carabinieri sui soggetti pericolosi: 10 sorveglianze speciali e 16 avvisi orali