Scuola e Europa, docenti di Rosarno a Chios: confronto e innovazione con il sistema greco

27

Si è conclusa a Chios (Grecia) un’importante esperienza di mobilità europea che ha visto protagonisti dirigenti e docenti dell’I.C. Marvasi-Vizzone di Rosarno–San Ferdinando, impegnati in un percorso di job shadowing finalizzato allo scambio di buone pratiche e al rafforzamento delle competenze didattiche in un contesto internazionale.

Si è conclusa l’intensa settimana di job shadowing sull’isola di Chios, un’esperienza di mobilità transnazionale che ha visto la Dirigente dell’ I.C . Marvasi-Vizzone Rosarno –San Ferdinando, Prof.ssa Daniela Quattrone impegnata insieme alle docenti Simona Monteleone, Rosalba Scarano, Concetta Laruffa ed Erika Sicari nel confronto diretto con il sistema scolastico greco. L’iniziativa, volta a potenziare le competenze didattiche e a favorire lo scambio di buone pratiche, ha offerto una panoramica profonda sull’innovazione e sull’inclusione educativa in un contesto europeo.

Un’immersione nella didattica greca Il percorso è stato caratterizzato da un’osservazione attiva nelle aule della scuola 1st Primary School of Chios “Ioannis Pateras”, dove l’integrazione delle metodologie laboratoriali e lo sviluppo delle competenze linguistiche è apparsa come un punto di forza. I partecipanti hanno avuto modo di analizzare l’uso di strategie per la gestione di classi diversificate, elementi cruciali per rispondere ai bisogni educativi speciali e favorire un ambiente di apprendimento inclusivo.

Cultura, Storia e Inclusione Oltre alle attività d’aula, il job shadowing ha permesso di esplorare il legame indissolubile tra territorio e istruzione. Visite ai musei locali e percorsi dedicati alla storia dell’isola hanno sottolineato l’importanza di una didattica che sappia valorizzare il patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo del pensiero critico degli studenti.

L’esperienza a Chios non è stata solo professionale, ma un vero momento di crescita umana e culturale. Il confronto con i colleghi greci ha rafforzato l’idea di una scuola europea unita, capace di superare le barriere linguistiche attraverso l’uso di piattaforme come Erasmus+ ed eTwinning, fondamentale per la cooperazione a distanza e la condivisione di progetti creativi.

Questa mobilità rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di internazionalizzazione degli istituti coinvolti, confermando come la condivisione di orizzonti educativi sia la chiave per formare i cittadini di domani in un mondo sempre più connesso.

Articolo precedente Reggio Calabria, frate a processo per abusi su minore
Articolo successivoCasa di riposo abusiva scoperta in un appartamento: farmaci scaduti e personale non qualificato