La Procura punta il dito contro tre consulenti incaricati di fare chiarezza sulla morte del piccolo Giacomo Saccomanno, il bambino di due anni originario di Rosarno deceduto il 3 gennaio 2019 all’ospedale Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Secondo gli inquirenti, i tre specialisti – un pediatra, un chirurgo e un medico legale – avrebbero depositato una perizia falsa, esprimendo un parere mendace sull’operato dei sanitari che avevano in cura il bambino. Per questo motivo rischiano ora il rinvio a giudizio.
Il piccolo Giacomo morì durante un delicato intervento chirurgico al cuore per l’impianto di un pacemaker. In un primo momento, a seguito di un incidente probatorio, era stata avanzata una richiesta di archiviazione. Tuttavia, una nuova consulenza tecnica ha successivamente ribaltato lo scenario, mettendo in discussione le conclusioni precedenti.
Da qui la svolta: i cinque medici coinvolti nell’operazione sono stati mandati a processo lo scorso ottobre con l’accusa di omicidio colposo. Parallelamente, l’attenzione della Procura si è concentrata anche sui tre consulenti, accusati di aver potenzialmente alterato le valutazioni iniziali.
Restano ancora da chiarire i motivi che avrebbero portato alla presunta manipolazione delle conclusioni peritali. Le responsabilità saranno esaminate nel dettaglio durante l’udienza fissata per il prossimo settembre.

































