I Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno inferto un duro colpo alla criminalità locale, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.
Il provvedimento riguarda D. A. S., classe ’77, residente nel Crotonese, chiamato a espiare una pena residua di oltre quattro anni e sei mesi di reclusione per porto abusivo di armi in concorso, aggravato dal metodo mafioso.
L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di contrasto alla criminalità organizzata e ha visto anche altri due soggetti, D.A.F. (classe ’72) e C.D. (classe ’02), costituirsi rispettivamente presso le Case Circondariali di Cosenza e Prato, dove dovranno scontare pene detentive di circa due anni e quattro anni e mezzo.
L’attività odierna chiude definitivamente il cerchio su una drammatica escalation di violenza, che nell’agosto del 2022 aveva trasformato le strade di Cirò Marina in un vero e proprio scenario da “far west”, seminando il terrore tra i residenti.
In quel periodo, la cittadina era stata teatro di una serie di raid armati, con raffiche di proiettili calibro 9mm Luger e colpi di fucile calibro 12 esplosi contro auto e abitazioni private. Episodi caratterizzati da una spregiudicatezza criminale allarmante, che avevano assunto i contorni di una vera e propria guerriglia urbana, scaturita da liti banali ma condotta con modalità tipiche delle consorterie mafiose.
La complessa attività investigativa, avviata nell’immediatezza dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha consentito di smantellare questa pericolosa deriva di intimidazione e violenza, ristabilendo oggi, con il definitivo trasferimento dei responsabili in carcere, condizioni di sicurezza e legalità per l’intera comunità.































