Reggio Calabria, festa in famiglia si trasforma in violenza sessuale di gruppo su disabile

Doveva essere una rimpatriata in famiglia, dopo forse i fiumi dell’alcol hanno fatto il resto. La vittima un familiare disabile di 34 anni. I fatti risalgono poco più di un mese fa e si svolgono in una villa nei pressi di Reggio Calabria. Un uomo C. F. 53 anni originario della città dello stretto, ma residente da anni a Lodi, insieme alla sua compagna, A.A., di origine marocchina di 30 anni decidono di organizzare una festa con i parenti, tra di essi figura la vittima poco più che trentenne. Tutto sarebbe nato da uno scherzo fatto per ripicca, il giovane affetto da deficit cognitivi, avrebbe infatti  fatto maldestre avances ad un’invitata. Ed allora il povero ragazzo è diventato oggetto di scherno dei commensali, costretto a subire scherzi osè, spogliarelli ed anche una catena al collo. Il tutto sotto gli occhi di due figli delle persone presenti, una bimba di tre anni e un neonato di 8 mesi mentre alcuni di essi si divertivano filmando e fotografando anche le scene con il telefonino. Una volta rincasato, il 34enne ingenuamente divertito, ha raccontato tutto all’anziana madre, che ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine. Gli inquirenti hanno recuperato alcune foto scattate dagli invitati alla festa e individuato, tra i commensali, 6 indiziati arrestandoli con l’accusa di violenza carnale di gruppo su un disabile, aggravata dalla presenza di minori. L’uomo e la donna, nel corso dell’interrogatorio avvenuto per rogatoria a Lodi, sarebbero scoppiati in lacrime.