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Minacce e tentata estorsione, arrestati tre rosarnesi

Pubblicato in CRONACA
11 Febbraio 2019
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Tre uomini sono stati arrestati a seguito degli inquietanti episodi di minaccia e gli spari rivolti contro le vetrate di alcune pizzerie di Reggio Emilia.
    Il fermo, richiesto dal Pm reggiano, Isabella Chiesi, riguarda i tre figli di Francesco Amato, rosarnese, sequestratore delle Poste di Pieve Modolena a novembre e condannato nel processo Aemilia con l'accusa di essere uno degli organizzatori dell'associazione 'ndranghetistica emiliana.
    Ora i tre giovani originari di Rosarno, si trovano nel penitenziario di Reggio Emilia in attesa della convalida del fermo. Le accuse ruoterebbero attorno ai diversi episodi di tentata estorsione che si sono verificati nei giorni scorsi: quattro le pizzerie prese di mira; le vetrine di due di questi locali erano state colpite con colpi di pistola sulle vetrate, in piena notte. Ad altri due locali erano stati recapitati bigliettini contenenti richieste di denaro: 'dammi mille euro, se sei d'accordo appendi un fiocco', il contenuto.

Ultima modifica il Lunedì, 11 Febbraio 2019 09:08
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